Europa

Washington autorizza nuove forniture militari a Israele per oltre 6,5 miliardi di dollari.

Gli Stati Uniti hanno approvato potenziali vendite di armamenti a Israele per un valore complessivo di circa 6,52 miliardi di dollari. Lo ha annunciato il Pentagono, precisando che le autorizzazioni sono state rilasciate dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nell’ambito delle procedure di vendita militare all’estero.

Il pacchetto principale riguarda una possibile cessione di elicotteri d’attacco AH-64E Apache e relative dotazioni, per un valore stimato di 3,8 miliardi di dollari. Secondo la Defense Security Cooperation Agency, i principali appaltatori sarebbero Boeing e Lockheed Martin.

Separatamente, Washington ha dato il via libera a una possibile vendita di Joint Light Tactical Vehicles (JLTV) e attrezzature correlate, per un valore di circa 1,98 miliardi di dollari, con AM General indicata come principale contraente. “La vendita proposta migliorerà la capacità di Israele di affrontare minacce attuali e future, rafforzando la mobilità delle forze terrestri durante le operazioni”, ha spiegato l’agenzia in una nota.

Il Dipartimento di Stato ha inoltre autorizzato una terza fornitura, del valore stimato di 740 milioni di dollari, relativa a power pack per veicoli corazzati trasporto truppe Namer (senza trasmissioni), comprensiva di supporto logistico integrato e attrezzature collegate. In questo caso, il principale appaltatore sarebbe Rolls-Royce Solutions America.

L’annuncio arriva mentre gli Stati Uniti continuano a essere oggetto di forti critiche per il sostegno militare a Israele nel contesto della guerra nella Striscia di Gaza, dove — secondo dati citati da fonti internazionali — oltre 71.600 persone, in gran parte donne e bambini, sono state uccise dall’inizio delle ostilità il 7 ottobre 2023.

All’interno dello stesso panorama politico statunitense, non mancano voci critiche. Diversi parlamentari, tra cui il senatore Bernie Sanders, hanno più volte chiesto all’amministrazione di sospendere le forniture di armi a Israele, accusando Washington di contribuire indirettamente alle operazioni militari a Gaza.

foto Air Force Staff Sgt. Brittany A. Chase, DOD