Von der Leyen spinge (come sempre) verso l’escalation: “Mosca risponde solo alla pressione”.
I partner della Coalition of the Willing si sono riuniti ieri per fare il punto sui negoziati in corso per una pace giusta e duratura in Ucraina.
Nelle ultime ore, ha sottolineato la presidente, sono arrivati segnali “solidi e incoraggianti” sul fronte diplomatico. Durante la call è stato accolto con favore anche l’intervento del segretario di Stato statunitense Marco Rubio, la cui presenza è stata definita un elemento fondamentale della cooperazione transatlantica.
Von der Leyen ha ricordato l’efficacia delle ondate coordinate di sanzioni imposte da Europa e Stati Uniti contro l’economia russa: misure che “stanno riducendo le risorse con cui la Russia porta avanti la sua guerra di aggressione”. Poiché “la pressione resta l’unico linguaggio a cui Mosca risponde”, ha aggiunto, l’Unione continuerà a rafforzarla finché non emergerà una reale disponibilità a negoziare un percorso credibile verso la pace.
La presidente ha poi denunciato la nuova escalation russa della scorsa notte, con attacchi missilistici contro Kiev e incursioni nello spazio aereo moldavo e rumeno. Un episodio che, ha detto, “ricorda ancora una volta che la sicurezza dell’Ucraina è la sicurezza dell’Europa. I nostri interessi coincidono e sono inseparabili”.
L’Unione Europea, ha ribadito, resterà al fianco dell’Ucraina durante i negoziati. Tra i nodi centrali, la questione dei finanziamenti a Kiev, inclusa la possibile utilizzazione degli asset sovrani russi immobilizzati.
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