7 Settembre 2026
Europa

Von der Leyen annuncia il 19° pacchetto di sanzioni UE contro la Russia: “È tempo di aumentare la pressione”.

Bruxelles alza nuovamente il livello dello scontro economico con Mosca. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha presentato oggi il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia, denunciando “la totale mancanza di rispetto per la diplomazia e il diritto internazionale” da parte del Cremlino.

“Negli ultimi mesi – ha dichiarato – abbiamo assistito a una delle più massicce campagne di droni e missili dall’inizio della guerra, che hanno colpito edifici governativi, abitazioni civili e perfino l’ufficio dell’UE a Kyiv. In due settimane, droni russi hanno violato lo spazio aereo di Polonia e Romania. Questi non sono gesti di chi vuole la pace”.

Il nuovo pacchetto colpisce duramente il settore energetico, principale fonte di entrate per l’economia di guerra russa. Bruxelles ha annunciato lo stop alle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dalla Russia e l’abbassamento del tetto al prezzo del greggio a 47,6 dollari al barile. Inoltre, 118 navi della cosiddetta “flotta ombra” sono state aggiunte alla lista delle sanzioni, portando il totale a oltre 560.

Le grandi compagnie energetiche Rosneft e Gazpromneft saranno soggette a un divieto totale di transazioni, mentre raffinerie e trader di petrolio che aggirano le sanzioni, anche in Paesi terzi come la Cina, verranno colpiti con il congelamento degli asset. Secondo la Commissione, in tre anni le entrate russe dal petrolio venduto in Europa sono calate del 90%.

Il pacchetto prevede anche nuove misure per chiudere le scappatoie finanziarie: divieto di transazioni per ulteriori banche russe e per istituti di credito in Paesi terzi che facilitano i pagamenti verso Mosca. Per la prima volta, le restrizioni si estendono anche alle piattaforme di criptovalute e ai sistemi di pagamento alternativi utilizzati per aggirare i divieti europei.

La Commissione ha introdotto nuove restrizioni sull’export di tecnologie utilizzate sul campo di battaglia e ha inserito 45 aziende, russe e di Paesi terzi, nella lista nera per il loro sostegno all’industria militare di Mosca. “Tagliare l’accesso della Russia a tecnologie avanzate, soprattutto per la produzione di droni, è essenziale”, ha sottolineato von der Leyen.

Bruxelles rivendica l’efficacia delle sanzioni: tassi d’interesse al 17%, inflazione elevata e un’economia “surriscaldata” che mostra segni di cedimento. “Quando i nostri partner parlano con la Russia, la prima richiesta di Mosca è l’alleggerimento delle sanzioni. Questo ci conferma che le misure funzionano”, ha detto la presidente.

Von der Leyen ha ribadito l’intenzione di utilizzare i profitti generati dagli asset russi congelati per finanziare un prestito a favore della difesa ucraina. “La Russia deve pagare per la sua guerra. L’Ucraina restituirà il prestito solo quando Mosca avrà versato le riparazioni”, ha precisato.

La presidente ha concluso con un appello ai governi dell’UE: “Dobbiamo approvare rapidamente questo pacchetto di sanzioni. Solo aumentando la pressione possiamo portare la Russia a lasciare il campo di battaglia e sedersi al tavolo negoziale per una pace giusta e duratura”.

foto Denis Lomme Copyright: © European Union 2022 – Source : EP