Von der Leyen al Forum transatlantico di Monaco: “Europa più forte nella difesa per rafforzare anche la NATO”.
Rafforzare la capacità di difesa europea, consolidare il legame transatlantico e sostenere l’Ucraina: sono questi i temi centrali dell’intervento della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al Forum transatlantico organizzato in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, alla presenza del segretario generale della NATO Mark Rutte, del ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul e del presidente bavarese Markus Söder.
Von der Leyen ha definito il forum una tradizione consolidata e un momento simbolico per riaffermare l’amicizia tra Europa e Stati Uniti, sottolineando come la cooperazione tra Unione europea e NATO sia oggi più stretta che mai.
Von der Leyen: “L’Europa deve fare di più per la propria difesa”.
Nel suo intervento, la presidente della Commissione ha ribadito che l’Europa deve assumersi maggiori responsabilità sul piano della sicurezza: “Un’Europa forte significa anche una NATO più forte”, ha affermato, ricordando che negli ultimi anni il messaggio comune degli alleati è stato quello di aumentare l’impegno europeo nel settore della difesa.
Secondo von der Leyen, nell’ultimo anno l’UE avrebbe compiuto passi avanti significativi, mobilitando risorse senza precedenti rispetto al passato.
800 miliardi per la difesa europea.
La presidente ha evidenziato che, a fronte degli 8 miliardi previsti nel precedente bilancio settennale, nel solo ultimo anno l’Unione avrebbe mobilitato circa 800 miliardi di euro per rafforzare la capacità di difesa europea e colmare le lacune esistenti.
Particolare attenzione è stata dedicata al programma SAFE, destinato alla realizzazione di progetti comuni tra Stati membri. Il fondo, pari a 100 miliardi di euro, punta a favorire acquisti congiunti e a sviluppare una base industriale europea più autonoma.
Tra le condizioni previste, almeno il 65% dei prodotti dovrà provenire da Europa o Ucraina, con l’obiettivo di sostenere innovazione, occupazione e sviluppo tecnologico all’interno dell’Unione.
Sostegno finanziario all’Ucraina.
Von der Leyen ha inoltre ricordato l’attivazione di un prestito da 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina. Il rimborso, ha spiegato, sarà richiesto solo nel caso in cui la Russia versi eventuali riparazioni.
Di questa cifra, circa 60 miliardi saranno destinati alle spese per la difesa, seguendo un principio di priorità: acquisti prima in Ucraina o nell’UE e solo in seconda battuta all’estero.
Nel passaggio conclusivo, la presidente ha espresso una peronale idea circa il legame tra investimenti nella sicurezza e sviluppo economico, evidenziando il ruolo strategico dei poli industriali europei nella crescita della filiera della difesa.
L’obiettivo, ha ribadito, è fare in modo che le risorse investite dall’Unione si traducano non solo in maggiore sicurezza ma anche in nuovi posti di lavoro, innovazione e competitività per l’industria europea.
Nel frattempo l’Ue perde popolazione, competitività e politiche per l’inclusione e la trasparenza.
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