11 Agosto 2026
Europa

Voli, prezzi gonfiati dopo l’acquisto del biglietto

Il conflitto in Medio Oriente, dopo aver fatto schizzare il prezzo del carburante aereo, ha visto alcune compagnie aeree cogliere l’occasione per scaricare i costi aggiuntivi sui passeggeri , in alcuni casi anche dopo l’acquisto del biglietto. Una pratica che ha sollevato l’allarme al Parlamento Europeo, dove due eurodeputate socialdemocratiche, Rosa Serrano Sierra e Laura Ballarín Cereza, hanno presentato un’interrogazione scritta alla Commissione chiedendo se questi comportamenti violino le norme europee a tutela dei consumatori.

Al centro della denuncia c’è una pratica sempre più diffusa: alcune compagnie aeree informano i passeggeri , talvolta al momento dell’acquisto, talvolta addirittura dopo la prenotazione , che il prezzo finale del biglietto potrebbe variare prima della partenza, in funzione delle fluttuazioni del costo del carburante. In sostanza, il passeggero acquista e paga il biglietto, ma non ha la garanzia che quello sia il prezzo definitivo.

Le eurodeputate hanno chiesto alla Commissione se questa pratica sia compatibile con le norme europee sulla trasparenza dei prezzi e sui diritti dei passeggeri aerei, e se siano previste misure per evitare che i rincari del carburante vengano sistematicamente trasferiti sui consumatori.

La risposta di Bruxelles: il prezzo finale non si tocca.

La risposta della Commissione, firmata dal commissario Tzitzikostas, è netta. Il regolamento europeo sulle tariffe aeree , il Regolamento CE n. 1008/2008, stabilisce che il prezzo finale del biglietto deve essere indicato in modo chiaro e trasparente fin dal momento in cui viene offerto al pubblico. E poiché l’obbligo riguarda esplicitamente il prezzo finale da pagare, qualsiasi modifica retroattiva è esclusa. Le compagnie aeree non possono inserire clausole contrattuali che consentano di aumentare il prezzo del biglietto dopo la vendita, adducendo come giustificazione il rincaro del carburante.

La Commissione non si è limitata a ribadire le norme esistenti. L’8 maggio 2026 ha adottato una guida interpretativa specifica sulle questioni legate al carburante aereo nel contesto degli aumenti di prezzo in corso, con l’obiettivo di garantire certezza giuridica tanto alle compagnie quanto ai passeggeri. L’applicazione concreta delle regole spetta però alle autorità nazionali competenti in materia di trasparenza dei prezzi, Paese per Paese.

Sul fronte normativo, la Commissione ha confermato che la revisione del Regolamento CE n. 1008/2008 , già in cantiere , affronterà anche diverse questioni legate alla trasparenza delle tariffe, aprendo la possibilità di rafforzare ulteriormente le tutele per i consumatori.

Un segnale chiaro alle compagnie aeree: scaricare sui passeggeri i costi del carburante attraverso sovrapprezzi post-vendita non è legale. E Bruxelles intende farlo valere.