Viminale: firmato l’Accordo Quadro per la formazione e la partecipazione dei giovani alle funzioni elettorali
Un nuovo passo verso la cittadinanza attiva e la partecipazione dei giovani alla vita democratica del Paese è stato compiuto oggi con la firma di un Accordo Quadro tra il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e la Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), Giovanna Iannantuoni. L’iniziativa mira a promuovere percorsi di formazione per gli studenti, incentivando la loro partecipazione alle funzioni degli uffici elettorali.
L’accordo, frutto di una collaborazione interistituzionale, si propone di formare cittadini qualificati per svolgere il ruolo di presidente o componente dei seggi elettorali. L’iniziativa si inserisce nel contesto di una crescente attenzione verso il coinvolgimento dei giovani nella democrazia, contribuendo al contempo a risolvere le difficoltà nella costituzione dei seggi, legate all’elevato numero di sezioni elettorali presenti sul territorio nazionale.
Il modello operativo dell’accordo prevede la stipula di Protocolli di intesa a livello locale, tra prefetture, uffici scolastici regionali, istituzioni scolastiche e università. Questi protocolli definiranno specifici progetti formativi in materia elettorale, rivolti a studenti universitari e a quelli delle scuole secondarie superiori. In particolare, gli universitari avranno l’opportunità di seguire percorsi teorico-pratici, con tirocini presso prefetture e comuni, e il riconoscimento di crediti formativi, mentre gli studenti delle scuole superiori potranno partecipare a progetti di educazione civica e formazione giuridico-economica nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).
Per garantire il buon esito dell’iniziativa, sarà istituito un Tavolo di monitoraggio presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, con rappresentanti delle istituzioni coinvolte, per monitorare l’attuazione dell’accordo e favorire la collaborazione continua tra le parti.
