13 Luglio 2026
Politica

Via libera della Commissione Ue alla nona rata del PNRR: 12,8 miliardi per l’Italia. Corsa contro la scadenza del 30 giugno

La Commissione europea ha dato il via libera al pagamento della nona , e penultima , rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) italiano, per un valore di 12,8 miliardi di euro. Con questa tranche, il totale delle risorse finora erogate all’Italia salirà a 166 miliardi nelle prossime settimane, a fronte del raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti per questa fase.

Secondo quanto comunicato da Bruxelles, il pagamento è legato al conseguimento di 50 traguardi tra riforme e investimenti. Un risultato che, secondo il governo, consolida il primato italiano nell’attuazione del Piano a livello europeo.

“Con l’approvazione della nona rata, l’Italia conferma la leadership europea per risorse ricevute e risultati raggiunti: 416 obiettivi centrati, con effetti concreti su famiglie e imprese”, ha dichiarato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando il passaggio “da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali”.

Sulla stessa linea il ministro per gli Affari europei e il PNRR Tommaso Foti, che ha evidenziato i principali numeri del Piano: 416 obiettivi raggiunti, oltre 655 mila progetti finanziati, più di 541 mila interventi conclusi e circa 100 mila ancora in fase di realizzazione. Con questa tranche, è stato centrato il 73% degli obiettivi complessivi, una percentuale superiore alla media europea.

Tra i risultati più rilevanti figurano il supporto educativo a oltre 800 mila studenti a rischio dispersione, interventi socioeducativi per più di 44 mila minori nel Mezzogiorno e la digitalizzazione di oltre 7,7 milioni di fascicoli giudiziari. Sul fronte sanitario, è stato implementato il Fascicolo sanitario elettronico per l’85% dei medici di base e ammodernate 280 strutture ospedaliere.

Avanzamenti significativi anche in ambito ambientale e infrastrutturale, con la riduzione delle perdite idriche su 45 mila chilometri di rete e il rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco con oltre 3.800 mezzi ecologici. Sul piano occupazionale, il programma GOL ha coinvolto 3 milioni di beneficiari, con percorsi di formazione per almeno 600 mila persone e il potenziamento di 326 centri per l’impiego.

Tra gli altri interventi, il sostegno alla competitività di circa 4.000 imprese turistiche, la riqualificazione di 100 parchi e giardini storici e investimenti strategici nei settori della connettività, dell’edilizia universitaria e dell’agricoltura sostenibile.

In ambito giudiziario, si segnala inoltre una riduzione dell’85% dell’arretrato presso i Tribunali amministrativi regionali e il Consiglio di Stato.

Con l’approvazione della penultima rata, il Piano italiano entra nella fase conclusiva, mentre il governo guarda già alle politiche di sviluppo oltre il 2026.

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