16 Ottobre 2026
Sardegna

Via Basilicata, asfalto nuovo demolito dopo poche settimane: interrogazione in Comune sui costi e sul coordinamento dei lavori

Una strada rifatta e poi, poche settimane dopo, di nuovo scavata: è quanto denunciato dai residenti di via Basilicata. Una vicenda divenuta oggetto di un’interrogazione presentata in Consiglio comunale dal consigliere Giuseppe Farris, che , nel suo intervento, ha chiesto all’Assessore competente di fare chiarezza sulla successione dei lavori che negli ultimi due mesi hanno interessato la via, tra cantieri, divieti di sosta ripetuti e una pavimentazione che rischia di trasformarsi in un mosaico di tagli e rattoppi.

Una sequenza di interventi che solleva dubbi.

Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto, i lavori di rifacimento del manto stradale erano iniziati nel corso del mese di luglio 2026, con l’istituzione di ampi divieti di sosta lungo la via. Dopo la rimozione della vecchia pavimentazione, la carreggiata sarebbe rimasta scoperta per diversi giorni, con lavorazioni segnate da frequenti interruzioni, prima che venisse steso il nuovo asfalto , senza però un ripristino immediato della segnaletica orizzontale.

A fine agosto, tuttavia, in via Basilicata sono ricomparsi i cartelli di divieto di sosta per l’avvio di ulteriori interventi. E in questa seconda fase di cantiere, riferiscono i residenti, sarebbero state rimosse proprio alcune porzioni del manto stradale posato solo poche settimane prima: in particolare una lunga fascia in prossimità del marciapiede, dal civico 65 fino all’incrocio con via Istria, oltre a una porzione al centro della carreggiata.

Costi e programmazione. Anche in questo si misura l’efficacia ed efficienza di una amministrazione comunale.

È proprio questa sovrapposizione temporale , un asfalto nuovo di zecca demolito a distanza di poche settimane , a essere al centro dell’interrogazione. Farris sottolinea come una simile sequenza di lavorazioni rischi di tradursi in “un aggravio di costi ingiustificato per le casse comunali”, oltre a lasciare in eredità una pavimentazione segnata da tagli e successivi interventi di rattoppo, con inevitabili ricadute sulla qualità del manto stradale nel medio periodo.

A questo si aggiunge il disagio patito dai residenti di una zona densamente popolata, caratterizzata dalla presenza di strutture universitarie e da una cronica carenza di parcheggi , situazione ulteriormente aggravata, ricorda l’interrogazione, “dalla chiusura del parcheggio di via Trentino e dall’inagibilità dell’area sterrata adiacente”.

Le domande poste alla Giunta Zedda.

Nel testo dell’interrogazione, protocollata il 7 settembre, Farris chiede all’Assessore competente di chiarire la natura esatta dei lavori eseguiti tra luglio e agosto e di indicare le imprese o gli enti responsabili di ciascun intervento. Il consigliere domanda inoltre se la rimozione delle porzioni di asfalto appena realizzato fosse già programmata al momento della posa del nuovo manto e, in caso affermativo, per quale motivo non si sia proceduto a eseguire prima tutti gli interventi necessari sottostanti, evitando così la demolizione di un’opera appena completata.

Tra i punti sollevati anche la richiesta di conoscere il costo complessivo degli interventi realizzati in via Basilicata e se la demolizione e il successivo ripristino delle porzioni di asfalto comporteranno ulteriori oneri per il Comune, oltre alla richiesta di accertare eventuali responsabilità progettuali, organizzative o esecutive nel coordinamento delle diverse lavorazioni. Farris chiede inoltre se i lavori di ripristino conseguenti alla nuova demolizione saranno posti a carico dell’impresa esecutrice, senza ulteriori costi per l’Amministrazione, e quali siano i tempi previsti per la conclusione definitiva del cantiere e il completo ripristino di manto stradale e segnaletica orizzontale.