Vertice UE a Copenaghen: difesa al centro, ma poche soluzioni concrete.
I capi di Stato e di governo dell’Unione Europea si sono riuniti a Copenaghen per un incontro a porte chiuse, conclusosi senza progressi significativi sulle principali questioni all’ordine del giorno.
Fonti vicine ai lavori riferiscono che gran parte del dibattito si è concentrato sui temi della difesa.
“Gli europei sono giustamente preoccupati per il comportamento sempre più provocatorio e sconsiderato della Russia”, ha dichiarato il presidente del Consiglio portoghese, António Costa. “Quando Danimarca, Polonia o Estonia intervengono per difendere il proprio spazio aereo, stanno proteggendo i confini comuni dell’Unione Europea. Hanno il nostro pieno supporto, perché siamo impegnati ad affrontare insieme le minacce comuni, siano esse convenzionali, ibride o cyber”.
Il presidente del Consiglio ha sottolineato come, negli ultimi tre anni, gli alleati europei abbiano incrementato significativamente la spesa per la difesa, fissando quest’anno obiettivi ancora più ambiziosi. A sostegno di questo sforzo è stato introdotto lo strumento SAFE, da 150 miliardi di euro.
Durante l’incontro sono stati presentati i progetti prioritari per la sicurezza europea, tra cui la “European Drone Wall” e l’“Eastern Flank Watch”, approvati in linea generale dai leader. “Si tratta di un passo chiave verso la piena prontezza difensiva europea entro il 2030, a fronte delle minacce sull’Europa orientale”, ha spiegato Costa.
Sull’Ucraina, Costa ha ribadito il sostegno dell’UE: “Dal 24 febbraio 2022 siamo al fianco dell’Ucraina, lavorando su tutti i fronti per una pace giusta e duratura. È sul tavolo un nuovo pacchetto di sanzioni che coinvolge petrolio, banche, criptovalute e la cosiddetta ‘shadow fleet’”.
In parallelo, l’Unione Europea sta preparando la strada per l’adesione dell’Ucraina, riconoscendo i progressi nelle riforme legate all’accesso all’UE. “Ora tocca all’UE fare la sua parte: l’allargamento è un processo basato sul merito e rafforzerà l’Europa”.
Costa ha infine anticipato che i leader europei hanno avviato discussioni su nuovi fondi da destinare all’Ucraina, ribadendo che “la Russia deve comprendere che i partner dell’Ucraina hanno volontà e mezzi per continuare a sostenerla fino a una pace giusta e duratura”.
Il prossimo passo sarà la presentazione da parte della Commissione europea della roadmap per la prontezza difensiva 2030, con il Consiglio europeo chiamato a prendere decisioni definitive tra tre settimane.
foto Photo By: C. Todd Lopez, Dipartimento della Difesa americano
