5 Settembre 2026
Politica

Verso un nuovo Papa: tutti i passaggi dopo la morte di Francesco. E i nomi in corsa per il Conclave.

Con la morte di Papa Francesco si è aperta ufficialmente la Sede Vacante, la fase di transizione in cui la Chiesa universale si prepara a salutare il Pontefice defunto e ad accogliere il suo successore. Il calendario dei prossimi giorni è scandito con precisione: funerali entro nove giorni, Conclave entro venti. Ma chi eleggerà il nuovo Papa? E soprattutto, chi sono i “papabili”?

Il corpo di Jorge Mario Bergoglio è stato traslato nella cappella di Casa Santa Marta, dove è avvenuta la constatazione ufficiale della morte a cura del Camerlengo, il cardinale Kevin Joseph Farrell. Da qui iniziano i riti funebri, che proseguiranno con l’esposizione nella Basilica Vaticana e la celebrazione delle esequie.

Il Papa argentino, fedele al suo stile sobrio e pastorale, aveva voluto semplificare diversi momenti del protocollo. Niente tripla bara, ma una sola cassa in legno con interno in zinco; esposizione diretta del corpo nella bara, e non più sul cataletto; nessun pastorale papale accanto al feretro. Anche il luogo della sepoltura è una scelta controcorrente: Francesco riposerà nella Basilica di Santa Maria Maggiore, non nelle Grotte Vaticane, per la sua devozione alla Salus Populi Romani.

Sono 135 i cardinali con diritto di voto: un numero superiore al limite massimo di 120 stabilito dalle norme canoniche ma spesso superato, anche in passato. Di questi, ben 107 sono stati creati dallo stesso Papa Francesco, che nel suo pontificato ha ridisegnato la geografia del Collegio cardinalizio, spostando l’equilibrio dal centro alle periferie, riducendo il peso europeo e italiano, e dando voce a Chiese finora ai margini.

L’Europa resta comunque il continente con il maggior numero di elettori (59, di cui 19 italiani), seguita dalle Americhe (37), dall’Asia (20), dall’Africa (16) e dall’Oceania (3).

Tra i papabili spiccano Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, Robert Sarh (figura di spicco dell’ala conservatrice), Luis Antonio Tagle – conosciuto come il “Francesco asiatico” – e Fridolin Ambongo Besungu.

Tra gli altri papabili si annoverano il maltese Mario Grech, il francese Jean-Marc Aveline, il canadese Michael Czerny e il tedesco Peter Erdo. Ognuno di loro porta con sé una visione unica della Chiesa, riflettendo la diversità e le sfide globali.

Il prossimo Conclave sarà tra i più variegati della storia: 34 i rappresentanti degli ordini religiosi, con 5 Salesiani, 4 Gesuiti, vari Francescani, Domenicani, Redentoristi e altri. Il più giovane elettore sarà l’ucraino Mykola Byčok, 45 anni; il più anziano, lo spagnolo Carlos Osoro Sierra, che compirà 80 anni proprio a ridosso del termine per il voto.

foto Quirinale.it