7 Marzo 2026
Europa

Verso il 20° pacchetto contro la Russia, von der Leyen: “Mosca logora una popolazione innocente”.

La guerra in Ucraina si avvicina al traguardo drammatico dei 1.500 giorni. Nell’ultimo anno le forze di Mosca sono avanzate mediamente tra i 15 e i 70 metri al giorno.

Proprio mentre ad Abu Dhabi sono in corso importanti colloqui diplomatici (ai quali l’Ue non è stata invitata) “l’Unione europea ribadisce che la Russia accetterà un negoziato serio solo se sottoposta a una pressione concreta. È l’unico linguaggio che Mosca comprende. Per questo la Commissione europea presenta oggi un nuovo pacchetto di sanzioni, il ventesimo dall’inizio dell’invasione”, ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen.

Le misure riguardano tre settori chiave: energia, servizi finanziari e commercio. Sul fronte energetico viene introdotto un divieto totale dei servizi marittimi per il petrolio greggio russo, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le entrate di Mosca e rendere più difficile la vendita del suo greggio. Poiché il trasporto marittimo è un settore globale, il bando sarà coordinato con i partner del G7.

Altre 43 navi della cosiddetta “flotta ombra” vengono inserite nella lista nera, portando il totale a 640. Sarà inoltre più complesso per la Russia acquistare nuove petroliere e verranno vietati servizi di manutenzione per metaniere e rompighiaccio, colpendo i progetti di esportazione di gas.

Un secondo blocco di interventi mira a restringere ulteriormente il sistema bancario russo e la sua capacità di creare canali di pagamento alternativi. Venti banche regionali verranno sanzionate, mentre nuove restrizioni colpiranno criptovalute, società di intermediazione e piattaforme di scambio, spesso utilizzate per aggirare le misure punitive. Nel mirino finiscono anche istituti di Paesi terzi coinvolti nel commercio illecito di beni sanzionati.

Il terzo capitolo rafforza i limiti all’export verso la Russia, introducendo divieti su beni e servizi – dalla gomma ai trattori, fino alla cybersecurity – per un valore superiore a 360 milioni di euro. Nuovi stop riguarderanno anche importazioni di metalli, prodotti chimici e minerali critici per oltre 570 milioni, oltre a tecnologie utili allo sforzo bellico, come materiali per esplosivi. Prevista anche una quota per contenere le importazioni di ammoniaca.

Per contrastare l’elusione delle sanzioni, l’Ue attiverà per la prima volta (dopo quai 4 anni che cosa aggiungere) lo strumento anti-circonvenzione, vietando l’esportazione di macchine a controllo numerico e apparecchi radio verso Paesi dove esiste un alto rischio di riesportazione in Russia. Saranno inoltre rafforzate le tutele legali per le imprese europee esposte a espropri o violazioni della proprietà intellettuale da parte di tribunali russi.

“Le sanzioni – conclude Ursula von der Leyen – funzionano e continueremo a utilizzarle finché la Russia non avvierà negoziati seri per una pace giusta e duratura”.

foto Photographer : Dati Bendo Copyright European Union, 2025