Venezuela, Trump ordina il blocco delle petroliere e definisce il governo Maduro “terrorista”
Nuova escalation nelle tensioni tra Stati Uniti e Venezuela. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’imposizione di un blocco totale e completo di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Paese sudamericano, definendo il governo di Nicolás Maduro una “organizzazione terroristica straniera”.
L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social, la piattaforma social del presidente: “Il Venezuela è completamente circondato dalla più grande armata mandata nella storia del Sud America”, ha scritto Trump, precisando che il blocco resterà in vigore finché Caracas non restituirà “tutto il petrolio, le terre e gli altri beni” che, secondo Washington, sarebbero stati sottratti illegalmente.
Trump ha accusato il governo venezuelano di utilizzare i proventi del petrolio per finanziare “narco-terrorismo, traffico di esseri umani, omicidi e rapimenti”. Il presidente ha inoltre affermato che i cittadini venezuelani precedentemente inviati negli Stati Uniti starebbero ora facendo ritorno nel Paese “a un ritmo sostenuto”.
La decisione arriva in un contesto di crescenti tensioni diplomatiche e militari. Trump continua a chiedere apertamente le dimissioni di Nicolás Maduro, ribadendo che tutte le opzioni restano sul tavolo, incluso l’uso della forza militare, mentre nella regione è in corso un significativo rafforzamento della presenza militare statunitense.
Secondo fonti americane, dall’inizio di settembre le forze statunitensi avrebbero condotto almeno 22 operazioni contro imbarcazioni definite “narco-terroristiche” nel Mar dei Caraibi e nell’Oceano Pacifico orientale, con un bilancio di 87 morti.
Caracas ha reagito accusando Washington di pirateria marittima e di portare avanti una “politica sistematica di coercizione e aggressione”, dopo il sequestro di una spedizione di petrolio venezuelano in acque internazionali. Gli Stati Uniti hanno giustificato l’operazione sostenendo che le navi coinvolte facevano parte di una rete illegale di trasporto di petrolio sanzionato proveniente da Venezuela e Iran, a sostegno di organizzazioni terroristiche straniere.
L’amministrazione Trump afferma che le misure rientrano nella strategia di contrasto al traffico di droga nella regione. Il governo venezuelano, tuttavia, respinge questa versione e accusa gli Stati Uniti di voler “appropriarsi delle immense riserve petrolifere del Venezuela attraverso l’uso letale della forza militare”, sostenendo che la lotta al narcotraffico sia solo un pretesto per tentare di rimuovere Maduro dal potere.
foto thewhitehouse.gov
