USA, sì al maxi–pacchetto Difesa da 901 miliardi di dollari: fondi per Ucraina, Israele, Taiwan e misure contro Russia e Cina.
La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato con larga maggioranza il National Defense Authorization Act (NDAA), il provvedimento annuale che stabilisce le politiche e priorità del Pentagono, per un valore complessivo di 901 miliardi di dollari. Il testo, votato con 312 sì e 112 no, passa ora al Senato per l’esame finale, dopo aver raccolto un sostegno nettamente bipartisan.
Il disegno di legge, che supera le 3.000 pagine, contiene numerosi capitoli strategici. Tra questi, lo stanziamento di 800 milioni di dollari per l’Ucraina, suddivisi in 400 milioni per ciascuno dei prossimi due anni nell’ambito della Ukraine Security Assistance Initiative. Sono previsti anche 600 milioni per Israele, destinati in gran parte ai programmi di difesa missilistica congiunti, come l’Iron Dome, e 1 miliardo di dollari a favore della Taiwan Security Cooperation Initiative, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di deterrenza nell’Indo-Pacifico. Il pacchetto include inoltre la revoca delle sanzioni Caesar contro la Siria, adottate in passato per colpire il regime di Bashar al-Assad. Paese, vale la pena ricordarlo, governato da un anno a questa parte, dal terrorista al-Jolani, uomo di al-Qaeda.
Sul fronte strategico globale, il provvedimento punta a contrastare le minacce poste dalla Cina e dalla Russia. Autorizza il Dipartimento della Difesa a chiedere contributi agli alleati della NATO per compensare i costi della presenza militare statunitense nell’Europa orientale e impone al comandante dello US European Command una valutazione annuale sul mantenimento del vantaggio militare di USA e Alleanza rispetto a Mosca. Inoltre, obbliga il Pentagono a effettuare un’analisi preventiva sull’impatto per la sicurezza nazionale qualora si decidesse di ridurre il numero delle truppe statunitensi in Europa al di sotto delle 76.000 unità.
Con l’approvazione del NDAA, gli Stati Uniti confermano il proprio impegno su più scacchieri – Europa, Medio Oriente e Indo-Pacifico – mentre l’attenzione si sposta ora sul Senato, chiamato a dare il via libera definitivo al più imponente pacchetto di politiche per la difesa americana.
foto Elizabeth Kearns Defense.gov
