Uno studente su sei crede alle fake news sulle tracce della Maturità.
Le bufale sull’Esame di Stato non vanno in vacanza. E sebbene la consapevolezza tra i maturandi stia crescendo, il rischio di incappare in false credenze rimane alto. A confermarlo sono i dati diffusi da Skuola.net in collaborazione con la Polizia Postale, in occasione del ritorno della campagna “Maturità al sicuro”, giunta alla sua diciottesima edizione.
Tra i risultati più allarmanti dell’indagine, condotta su un campione di circa 1.200 studenti, emerge che 1 maturando su 6 (il 17%) crede sia possibile trovare online le vere tracce d’esame prima della prova. Un dato in crescita del 25% rispetto allo scorso anno. E c’è di più: il 12% pensa che almeno gli argomenti vengano diffusi in anticipo, mentre oltre 1 su 7 è convinto che il Ministero possa cambiare le tracce all’ultimo minuto, scatenando la corsa notturna a social e forum nella speranza del “colpaccio”.
Non solo fake news sulle tracce. Restano diffuse anche le false credenze su ciò che è ammesso in aula: quasi 1 studente su 5 crede ancora di poter tenere con sé lo smartphone durante le prove scritte, ignorando il divieto assoluto e il rischio di invalidare l’esame. Anche gli smartwatch sono al centro di equivoci: il 16% ritiene si possano usare se non connessi a Internet, mentre l’1% pensa addirittura di poter navigare liberamente durante le prove. Tutte convinzioni errate.
Sotto la lente anche gli strumenti di controllo: il 15% degli intervistati crede che la Polizia possa accedere da remoto agli smartphone degli studenti, mentre il 41% è convinto che i commissari d’esame possano perquisire i candidati – entrambe ipotesi infondate, ma che alimentano ansie e confusione.
La campagna Maturità al sicuro, oltre a smontare questi falsi miti, punta anche a ricordare le regole fondamentali dell’esame: dall’obbligo di presentarsi con un documento di identità, al divieto di introdurre fogli personali. Norme apparentemente banali, ma spesso sottovalutate.
A rafforzare il messaggio arriva anche un contenuto video virale, pensato per parlare il linguaggio dei giovani. Protagonista è Sespo, content creator da milioni di follower, alle prese – ironicamente – con il tentativo fallito di diffondere in anticipo le tracce. Il video sarà diffuso sui canali social della Polizia di Stato e di Skuola.net (Instagram, TikTok, Facebook, X), grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Content Digital Creators (AICDC).
Per tutta la durata della Maturità, gli operatori del Commissariato di P.S. online saranno a disposizione degli studenti per rispondere a dubbi e segnalare notizie sospette che circolano sul web.
Foto di F1 Digitals da Pixabay.com
