13 Aprile 2026
Europa

Università europee e cooperazione con Israele: scontro sui finanziamenti UE

Dopo gli attentati del 7 ottobre 2023, nel panorama accademico europeo si è progressivamente delineata una tendenza antisionista: numerose università e istituti di ricerca, infatti, hanno interrotto o ridimensionato la cooperazione con partner israeliani. Una scelta che, secondo diversi eurodeputati, rischia di compromettere la libertà accademica e di alimentare dinamiche discriminatorie.

Decisioni prese sotto la pressione di gruppi di attivisti, con episodi che includerebbero intimidazioni, vandalismi e tentativi di mettere a tacere voci dissenzienti nel mondo accademico. Un boicottaggio delle istituzioni israeliane che ha assunto connotazioni antisemite, risultando, per i critici, incompatibile con i valori fondamentali dell’Unione europea.

A rafforzare il dibattito è stata anche una recente petizione, firmata da oltre 3.750 persone, che chiede di sospendere i finanziamenti europei agli atenei che interrompono i rapporti con istituzioni israeliane.

Intervendo nel merito, la Commissione europea, per voce della commissaria Ekaterina Zaharieva, ha ribadito il quadro normativo esistente, senza annunciare nuove misure specifiche: “I finanziamenti nell’ambito del programma Orizzonte Europa sono subordinati al rispetto di rigorosi criteri etici e giuridici, che includono il diritto dell’Unione, le normative nazionali e internazionali, nonché strumenti fondamentali come la Carta dei diritti fondamentali dell’UE e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Gli enti che partecipano ai programmi europei – prosegue – devono rispettare tali requisiti per tutta la durata dei progetti e dichiarare di non trovarsi in condizioni di esclusione previste dal regolamento finanziario. In caso di violazioni o inadempienze, la Commissione può adottare misure correttive, fino alla cessazione della partecipazione o alla riduzione dei finanziamenti”.

foto Maor Winetrob da Pixabay.com