Università: aumentano gli introiti degli “atenei telematici”.

In un mondo sempre meno tradizionale e digitale non dovrebbe sorprendere la crescita delle università telematiche in Italia. Se nel 2016, le università statali raccoglievano 1,7 miliardi di euro, a fronte di cento milioni di euro degli atenei telematici, nel 2022, gli introiti delle università non statali e telematiche sono aumentati a 1,3 miliardi (0,8 miliardi per le non statali e 0,5 miliardi per le telematiche), contro 1,5 miliardi raccolti dagli atenei statali.

In sostanza, spiegano da Talents Venture, il gettito delle università telematiche è passato dall’essere il 6% di quello degli atenei statali nel 2016, a superare il 33% nel 2022. Un risultato dovuto alla riduzione degli iscritti nelle università statali, probabilmente sempre meno al passo con i tempi, e alla grande crescita degli iscritti nelle università telematiche. Infatti, nonostante una riduzione del gettito medio per iscritto nel periodo considerato (-27%), il gettito complessivo degli atenei telematici è quasi quadruplicato (+297%).

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Tra il 2016 e il 2022, le università telematiche hanno registrato, quindi, un aumento degli introiti di 400 milioni di euro, mentre quelle statali hanno registrato una diminuzione di 135 milioni di euro. In altre parole, secondo Talents Venture, c’è un’opportunità non colta dagli atenei statali.