Ungheria, affluenza record alle urne
L’Ungheria va alle urne e lo fa in massa. I dati diffusi dall’Ufficio elettorale nazionale rivelano un’affluenza del 54,14% (circa 4,1 milioni di elettori) già alle ore 13 locali (le 11 GMT), un dato che non ha precedenti nella storia recente del paese e che supera nettamente i livelli registrati nelle ultime tornate elettorali: 40,01% nel 2022, 42,32% nel 2018, 34,33% nel 2014 e 35,88% nel 2010.
Orbán chiama a raccolta i suoi.
Il premier Viktor Orbán, leader del partito di governo Fidesz, ha votato questa mattina a Budapest con un messaggio chiaro ai suoi sostenitori: “Più siamo, meglio sarà”. Ha rivendicato i progressi compiuti dal suo esecutivo, ma ha ammesso la necessità di accelerare su alcuni fronti. Ha poi assicurato che rispetterà l’esito del voto, qualunque esso sia.
L’opposizione non molla.
Sul fronte opposto, Péter Magyar , leader del partito d’opposizione Tisza, principale sfidante di Fidesz , ha definito questa elezione decisiva per il futuro politico del Paese, invitando i cittadini a recarsi in massa ai seggi. Magyar ha annunciato il dispiegamento di decine di migliaia di volontari a presidio dei seggi elettorali, con l’impegno a documentare e denunciare qualsiasi irregolarità.
Una sfida senza precedenti per Orbán.
I seggi, aperti dalle 6 alle 19, chiamano a esprimersi oltre 8 milioni di aventi diritto per rinnovare i 199 seggi dell’Assemblea nazionale. Il sistema elettorale prevede 106 collegi uninominali e 93 seggi assegnati tramite liste nazionali di partito, con una soglia di sbarramento fissata al 5%.
I primi risultati parziali sono attesi in serata.
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