14 Ottobre 2026
Sardegna

UNESCO, l’Italia conquista il 61° sito Patrimonio Mondiale con le Domus de Janas.

Le Domus de Janas entrano ufficialmente nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, confermando l’Italia al vertice della classifica globale con 61 siti riconosciuti per il loro “Valore Universale Eccezionale”. Il riconoscimento è arrivato oggi a Parigi, nel corso della 47ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, e rappresenta un traguardo di grande rilievo per l’archeologia italiana e per la valorizzazione della cultura preistorica sarda.

Una new entry che testimonia, se mai ce ne fosse stato bisogno, la ricchezza della civiltà preistorica sarda, esempi straordinari di un’antichissima cultura mediterranea, capace di esprimere, già tra il V e il III millennio a.C., forme architettoniche complesse e simboliche.

Le Domus de Janas – letteralmente “case delle fate” – sono tombe scavate nella roccia, articolate in complesse strutture planimetriche e arricchite da simboli scolpiti, che documentano credenze religiose, pratiche funerarie e l’evoluzione sociale delle comunità neolitiche della Sardegna.

Risalenti al Neolitico medio (V millennio a.C.), le domus sono state utilizzate, ampliate e trasformate per millenni, fino all’età nuragica, offrendo una straordinaria continuità storica e culturale. Se ne contano circa 3500, distribuite in tutta l’isola con particolare concentrazione nel centro-nord. Una parte, esattamente 210, sono decorate con simboli di credenze e pratiche rituali e rappresentano una testimonianza unica della civiltà prenuragica sarda.