14 Settembre 2026
Europa

UE-USA: critiche sulla politica energetica europea contenuta nel nuovo accordo commerciale.

La recente intesa commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, annunciata il 27 luglio da Ursula von der Leyen e Donald Trump, solleva dubbi sulla coerenza della politica energetica europea. L’accordo, infatti, prevede investimenti privati per circa 600 miliardi di dollari da parte di aziende UE negli Stati Uniti fino al 2028 e l’acquisto di gas naturale liquefatto, petrolio e combustibili nucleari statunitensi per 750 miliardi di dollari, senza contropartite dirette per l’Europa.

Condizioni che possono apparire in contrasto con il Green Deal europeo e con il pacchetto di ripresa economica Next Generation EU, che destina il 25% dei fondi a iniziative climatiche, mentre la Commissione esclude l’energia nucleare dal finanziamento pubblico.

La Commissione europea, però, ha precisato che “né gli investimenti né gli acquisti di energia saranno finanziati con fondi pubblici comunitari” e che “si tratta di decisioni commerciali delle imprese private”.

Secondo l’Esecutivo comunitario, ancora, l’intesa non contraddice gli obiettivi di decarbonizzazione: “L’Europa continuerà a dipendere da gas, petrolio e nucleare durante il percorso verso la neutralità climatica al 2050. L’aumento delle importazioni statunitensi nei prossimi tre anni – concludono dalla Commissione von der Leyen – servirà inoltre a sostituire gradualmente l’energia russa, in linea con il piano REPowerEU”.

foto Fred Guerdin European Union, 2025