Ue. Protezione temporanea per 4,28 milioni di persone
Al 31 maggio 2025, 4,28 milioni di cittadini non appartenenti all’UE, fuggiti dall’Ucraina a causa della guerra di aggressione russa, risultavano titolari di uno status di protezione temporanea nell’Unione europea.
I Paesi UE che ospitano il maggior numero di beneficiari sono Germania (1.192.840 persone, pari al 27,9% del totale UE), Polonia (986.845; 23,1%) e Repubblica Ceca (373.675; 8,7%).
Rispetto alla fine di aprile 2025, il numero complessivo di persone sotto protezione temporanea è cresciuto di 10.825 unità (+0,3%). L’aumento si è registrato in 23 Paesi UE, con i maggiori incrementi assoluti in Germania (+3.485; +0,3%), Repubblica Ceca (+3.075; +0,8%) e Spagna (+2.110; +0,9%). Le diminuzioni più rilevanti si sono invece verificate in Bulgaria (-9.270; -12,5%), Francia (-445; -0,8%) e Slovacchia (-155; -0,1%).
Sul fronte della proporzione rispetto alla popolazione residente, i Paesi con la più alta incidenza di beneficiari per mille abitanti sono Repubblica Ceca (34,3), Polonia (26,9) ed Estonia (24,9), contro una media europea di 9,5 per mille.
Tra i beneficiari di protezione temporanea, oltre il 98,4% sono cittadini ucraini. Le donne adulte rappresentano quasi la metà (44,6%), i minori circa un terzo (31,4%), mentre gli uomini adulti sono meno di un quarto (23,9%).
Questi dati si basano sulla decisione del Consiglio UE del 4 marzo 2022 (Decisione 2022/382), che ha stabilito l’esistenza di un afflusso massiccio di persone sfollate dall’Ucraina e introdotto lo status di protezione temporanea.
Il 13 giugno 2025, il Consiglio europeo ha deciso di estendere la protezione temporanea fino al 4 marzo 2027, prolungando così di un anno la misura a sostegno di queste persone.
