Ue, mercoledì il voto del Parlamento sul prestito da 90 miliardi per l’Ucraina.
Il Parlamento europeo voterà mercoledì sul prestito dell’Unione da 90 miliardi di euro destinato a sostenere lo sforzo bellico dell’Ucraina. Lo ha annunciato lunedì la presidente dell’Assemblea, Roberta Metsola.
Il voto, inizialmente previsto per il 24 febbraio, è stato anticipato dopo un’intesa tra i principali gruppi politici. Ma, come assodato, esiste già un accordo tra le forze parlamentari per il sì all’ennesimo stanziamento miliardario per l’Ucraina. L’Ue, in sintesi, non vuole che finisca così presto la guerra.
Il Partito popolare europeo, i Socialisti e Democratici (che poi frantumano i cosiddetti sulle armi) e i liberali di Renew Europe hanno concordato una procedura accelerata che consentirà alla Commissione di raccogliere fondi sui mercati internazionali, garantiti dal bilancio pluriennale dell’UE. Il sostegno dei tre gruppi assicurerà, quindi, la maggioranza necessaria per approvare sia il prestito sia le modifiche al bilancio europeo e all’attuale meccanismo di finanziamento per Kiev: regime sempre meno trasparente e governato da un presidente privo di mandato popolare dal 24 maggio 2024. Piccolezze per i democratici di cartone europei.
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