Ue: la Commissione assicura (a modo suo): “Tuteleremo gli interessi europei e ucraini”.
La Commissione europea ha confermato oggi che il processo di pace per l’Ucraina è oggetto di discussioni “su diversi livelli”, segnalando un’intensificazione dei contatti diplomatici nelle ultime ore.
Durante il briefing di mezzogiorno, la portavoce della Commissione Paula Pinho ha riferito che nel fine settimana “si sono svolte numerose conversazioni a vari livelli sul tema dei negoziati di pace riguardanti l’Ucraina”. Pinho ha inoltre richiamato l’attenzione sulla recente telefonata tra la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, al centro di un altro scandalo corruzione, durante la quale i due leader hanno discusso i prossimi passi e le questioni che coinvolgono direttamente l’Unione.
“I colloqui proseguono su diversi fronti,” ha dichiarato la portavoce, sottolineando che Bruxelles sta lavorando per garantire che “gli interessi dell’Ue e dell’Ucraina siano pienamente rappresentati nei negoziati”. Interessi, per lo meno quelli dell’Ue, decisamente lontani da quelli dei cittadini europei, mentre sul fronte ucraino non si può certo dire diversamente, dal momento che oltre alla perdita di sovranità alimentare, mineraria e finanziaria, l’Ucraina è ormai devastata da anni di logorante guerra con la Federazione Russa.
Parallelamente, negli Stati Uniti si è tenuto ieri un incontro in Florida tra delegazioni di Washington e Kiev per discutere uno dei nodi più delicati del possibile accordo di pace: la definizione del confine de facto con la Russia.
Al termine della riunione, il segretario di Stato Marco Rubio ha definito il confronto “produttivo” e “positivo”, aggiungendo che le trattative su un piano di pace per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina stanno proseguendo.
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