Europa

Ue-Israele: verso la revisione dell’Accordo di Associazione.

La Commissione europea ha confermato di essere pienamente coinvolta nel processo di revisione dell’Accordo di Associazione tra l’Unione Europea e lo Stato di Israele, attualmente in fase di valutazione alla luce del rispetto dell’Articolo 2, che stabilisce il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici come elementi essenziali dell’intesa.

In risposta a un’interrogazione prioritaria dell’eurodeputato Lukas Mandl (PPE), l’Alto rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas, ha infatti chiarito che l’Alto Rappresentante UE per la politica estera è in costante dialogo con le autorità israeliane. In particolare, il 12 giugno 2025 il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) ha trasmesso una serie di quesiti formali a Israele tramite i canali diplomatici. Le risposte sono pervenute prima del Consiglio Affari Esteri del 23 giugno, e gli scambi restano aperti e regolari.

Oltre al dossier israelo-europeo, la Commissione ha espresso l’intenzione di rafforzare i legami con i Paesi del Golfo firmatari degli Accordi di Abramo, in particolare con Emirati Arabi Uniti e Bahrein. L’obiettivo è promuovere la stabilità e la prosperità nell’area mediorientale. In tal senso, il 10 aprile 2025, la presidente della Commissione ha avviato un percorso per negoziare un accordo di libero scambio e una partnership strategica con gli Emirati.

Sul fronte interno, Bruxelles ribadisce l’impegno nel contrasto all’antisemitismo, alla luce dell’aumento degli attacchi in Europa e negli Stati Uniti. L’azione si inserisce nel quadro della strategia ProtectEU, lanciata nell’aprile 2025, che rafforza la sicurezza interna dell’Unione.

La Commissione collabora strettamente con gli Stati membri e con le comunità ebraiche europee, integra misure contro l’odio antisemita nelle politiche per la sicurezza e per la difesa della democrazia, e promuove iniziative per tutelare e valorizzare la vita ebraica in Europa.

Resta il fatto, però, che l’Ue deve smettere di collaborare con i governi che massacrano civili inermi e che dimostrano costantemente sprezzo verso le risoluzioni della Comunità internazionale e dello Stato di diritto.

foto jorono da Pixabay.com