14 Marzo 2026
Europa

UE-Israele: stallo sull’Accordo di Associazione, mentre la carneficina a Gaza continua

Nonostante le continue denunce internazionali e le richieste di revisione avanzate da una maggioranza dei ministri degli Esteri dell’UE, l’Unione Europea continua a mostrare una preoccupante inerzia nei confronti del governo israeliano, da anni responsabile – secondo numerosi osservatori e ONG – di una carneficina istituzionalizzata in Medio Oriente.

Tra i critici verso la mancanza di pressione dell’Ue sul cosiddetto “regime di Netanyhau”, si è evidenziata l’eurodeputata europea Rima Hassan de “La Sinistra”, firmataria di un’interrogazione inviata alla Commissione europea, chiedendo conto dei tempi e delle modalità con cui Bruxelles intende procedere alla revisione dell’Accordo di Associazione UE-Israele, firmato nel 2000.

Accordo, come ricorda Hassan, che vincola le parti al rispetto dei diritti umani fondamentali (articolo 2): “Di fronte alle violazioni sistematiche – inclusi gli attacchi indiscriminati a civili a Gaza, le operazioni militari prolungate in Cisgiordania e il sostegno politico e materiale agli insediamenti illegali dei coloni, che contravvengono al diritto internazionale – la Commissione europea resta, però, silente“, ha rimarcato Hassan.

“L’Europa ha il dovere giuridico e morale di agire – prosegue – non può continuare a sostenere con accordi economici e preferenze commerciali un governo che agisce con spregio per la vita umana e per i principi su cui l’Unione stessa si fonda”.

Oltre a chiedere quale sia il calendario previsto per la revisione dell’accordo, l’interrogazione chiede alla Commissione quale metodologia stia applicando per verificare la conformità delle azioni del governo Netanyahu con i criteri dei trattati europei. Fino ad ora, però, non si registrano segnali concreti d’intervento: né sospensioni, né sanzioni, né misure proporzionate alla gravità delle accuse.

Nel frattempo, i rapporti commerciali e tecnologici con Tel Aviv proseguono senza ostacoli, nonostante la risoluzione ONU sulle colonie israeliane, ignorata sistematicamente, e le decine di report internazionali che documentano la sistematica repressione dei diritti del popolo palestinese.

Immobilismo dell’UE che, di fatto, si traduce in complicità silenziosa, proprio mentre la comunità internazionale – con crescente voce – invoca un cambio di rotta.

foto Robert Waghorn da Pixabay.com