Ue, in aumento i reati di violenza sessuale: +94% in dieci anni
Nel 2024 nell’Unione europea sono stati registrati 256.302 reati di violenza sessuale, di cui 98.190 classificati come stupri, pari al 38% del totale. I dati mostrano un incremento rispetto al 2023: +5% per le violenze sessuali (+12.097 casi) e +7% per gli stupri (+6.291).
L’analisi su base decennale evidenzia un trend in costante crescita. Tra il 2014 e il 2024, i reati di violenza sessuale sono aumentati del 94% (+124.350 casi), mentre gli stupri hanno registrato un incremento ancora più marcato, pari al 150% (+58.983). Nel periodo considerato, le violenze sessuali sono cresciute in media di quasi il 10% all’anno, contro il 7% degli stupri.
Secondo gli esperti, l’aumento dei reati registrati potrebbe essere legato anche a una maggiore consapevolezza sociale e a una più elevata propensione alla denuncia, fattori che incidono direttamente sulle statistiche ufficiali.
Sul fronte degli omicidi intenzionali, il quadro appare più stabile. Nel 2024 si contano 3.953 casi nell’Ue, in lieve aumento (+1%) rispetto al 2023. Tuttavia, rispetto al 2014 (4.448 casi), si registra una diminuzione complessiva dell’11%.
L’andamento negli ultimi dieci anni è stato altalenante: dopo il picco del 2015 (4.616 omicidi), i casi sono progressivamente diminuiti fino al 2019 (3.735), con una temporanea inversione nel 2020. Il minimo è stato raggiunto nel 2021 (3.645), seguito da una nuova fase di crescita tra il 2022 e il 2024. Nonostante il recente aumento, i livelli attuali restano inferiori di circa il 14% rispetto al massimo registrato a metà del decennio.
