Ue, fissate le priorità legislative per il 2026: firmata la Dichiarazione congiunta tra Parlamento, Consiglio e Commissione
Competitività, sicurezza, migrazione, difesa e bilancio futuro dell’Unione: sono questi i pilastri delle priorità legislative dell’Ue per il 2026, definite nella Dichiarazione congiunta firmata dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione europea a margine dell’ultimo Consiglio europeo.
Il documento è stato sottoscritto dalla presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola, dalla premier danese Mette Frederiksen, in rappresentanza della presidenza di turno del Consiglio dell’Ue, e dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Alla base dell’intesa, spiegano le istituzioni, c’è la necessità di rispondere con unità, urgenza e ambizione “alle sfide sempre più complesse che l’Unione si trova ad affrontare”.
La Dichiarazione individua le azioni legislative considerate prioritarie per il prossimo anno, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la resilienza dell’Ue, tutelare cittadini e imprese, proseguire nel percorso di semplificazione normativa e arrivare rapidamente a un accordo sul prossimo Quadro finanziario pluriennale. Al centro dell’agenda figurano anche una nuova fase per la difesa e la sicurezza europee, il rilancio della prosperità sostenibile, il rafforzamento del modello sociale e della qualità della vita, una gestione più efficace delle frontiere e dei flussi migratori.
Nel testo allegato alla Dichiarazione viene indicato un elenco di dieci proposte legislative chiave, alle quali le tre istituzioni si impegnano a dedicare un’attenzione particolare nel corso del 2026. L’avanzamento dei lavori sarà monitorato regolarmente durante l’anno, sia per aggiornare sullo stato dei dossier sia per individuare tempestivamente eventuali rischi di ritardi.
Dichiarazione commentata dalla stessa presidente Ursula von der Leyen, che ha sottolineato la necessità di “una nuova era della sicurezza europea”, a partire da “una pace giusta e duratura per l’Ucraina e dal rafforzamento delle nostre difese”. La presidente della Commissione ha inoltre ribadito l’impegno a costruire “un’Europa più competitiva ed equa per cittadini e imprese” (difficile con le politiche Ue degli ultimi 4 lustri) e a raggiungere rapidamente un accordo sul prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue.
