11 Agosto 2026
Europa

UE, eredità e trasferimenti di ricchezza: Bruxelles studia l’impatto su disuguaglianze e mobilità sociale.

L’Unione europea punta a rafforzare l’analisi degli effetti delle eredità sulla distribuzione della ricchezza e sulle opportunità intergenerazionali. Lo conferma la Commissione europea in risposta a un’interrogazione dell’eurodeputato Arash Saeidi (The Left), che sollevava dubbi sulle crescenti disuguaglianze legate ai trasferimenti di patrimonio.

Secondo studi pubblicati dal Joint Research Centre (JRC) nel 2022 e 2024, il volume annuo delle eredità potrebbe raddoppiare entro il 2050, raggiungendo 41 miliardi di euro, pur riguardando solo lo 0,2% degli eredi con patrimoni superiori al milione di euro. Nei cinque Paesi esaminati, la tassazione sulle eredità resta limitata, con un’incidenza inferiore all’1% delle entrate fiscali totali, principalmente per via di esenzioni a favore di parenti diretti o trasferimenti di alto valore. Una tassa anche modesta, con una soglia di esenzione di 1 milione di euro, potrebbe generare fino a 1,8 miliardi di entrate annuali senza colpire la maggioranza dei trasferimenti di ricchezza.

La Commissione e l’OCSE stanno inoltre collaborando a uno studio sugli effetti delle imposte sulle eredità e sulle donazioni, previsto entro dicembre 2025. I risultati si aggiungeranno a studi già esistenti sulla concentrazione della ricchezza e alle analisi presenti nell’Annual Review on Employment and Social Developments in Europe 2024.

Per stimare il patrimonio ereditato e le potenziali entrate fiscali a lungo termine, ha ricordato nell’occasione la Commissione UE, viene utilizzato il modello di microsimulazione INTAXMOD, basato sui dati dell’Household Finance and Consumption Survey (HFCS). Attualmente applicato a sei Paesi dell’UE, il modello sarà esteso a tutti gli Stati membri con dati disponibili, al fine di fornire strumenti per dibattiti e politiche fiscali più informate.

Secondo Bruxelles, comprendere le dinamiche intergenerazionali è fondamentale per affrontare la disuguaglianza, garantire pari opportunità nell’accesso alla casa e promuovere la mobilità sociale. Tali tematiche saranno integrate anche nella Strategia UE contro la povertà, rafforzando l’impegno dell’Unione per equità e giustizia sociale.

foto European Unione, 2021 EC-Audiovisual Service / Aurore Martignoni