UE e Regno Unito firmano un nuovo accordo sulla concorrenza: cooperazione rafforzata dopo la Brexit.
L’Unione europea e il Regno Unito rafforzano la collaborazione in materia di concorrenza con la firma di un nuovo accordo bilaterale. Oggi la Commissione europea e il governo britannico hanno sottoscritto l’EU-UK Competition Cooperation Agreement, il primo strumento interamente dedicato alla cooperazione antitrust dopo la Brexit.
L’intesa definisce un quadro chiaro e strutturato per il coordinamento tra, da un lato, la Commissione e le autorità garanti della concorrenza degli Stati membri, e dall’altro la Competition and Markets Authority (CMA), l’autorità britannica responsabile della tutela della concorrenza e dei mercati.
Un nuovo quadro operativo.
L’accordo stabilisce principi precisi per garantire interazioni fluide e trasparenti tra Bruxelles e Londra nei procedimenti in materia di antitrust e concentrazioni. Tra le novità principali figura l’obbligo di notifica reciproca delle indagini di rilievo su cartelli, abusi di posizione dominante e fusioni, nonché la possibilità di coordinare le rispettive attività investigative quando necessario.
Particolare attenzione è riservata alla tutela della riservatezza delle informazioni condivise. Le autorità si impegnano a proteggere i dati sensibili scambiati nell’ambito della cooperazione. Resta inoltre imprescindibile il consenso delle imprese interessate prima che informazioni confidenziali possano essere trasmesse da un’autorità all’altra.
Un tassello dell’Accordo su commercio e cooperazione.
Il nuovo strumento si configura come accordo “supplementare” rispetto al EU-UK Trade and Cooperation Agreement, che già prevede in termini generali una base per la cooperazione in materia di concorrenza e contempla la possibilità di un’intesa separata e più dettagliata.
Con questa firma, UE e Regno Unito compiono dunque un ulteriore passo nell’attuazione dell’architettura post-Brexit delineata dall’Accordo su commercio e cooperazione.
I prossimi passaggi.
L’entrata in vigore dell’accordo sarà subordinata al completamento delle rispettive procedure di ratifica.
Dal lato europeo, il Consiglio dell’Unione europea è ora chiamato ad adottare la decisione formale di conclusione dell’accordo, previo consenso del Parlamento europeo. Solo al termine di questo iter interistituzionale l’intesa diventerà pienamente operativa.
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