14 Settembre 2026
Europa

UE e Regno Unito firmano un nuovo accordo sulla concorrenza: cooperazione rafforzata dopo la Brexit.

L’Unione europea e il Regno Unito rafforzano la collaborazione in materia di concorrenza con la firma di un nuovo accordo bilaterale. Oggi la Commissione europea e il governo britannico hanno sottoscritto l’EU-UK Competition Cooperation Agreement, il primo strumento interamente dedicato alla cooperazione antitrust dopo la Brexit.

L’intesa definisce un quadro chiaro e strutturato per il coordinamento tra, da un lato, la Commissione e le autorità garanti della concorrenza degli Stati membri, e dall’altro la Competition and Markets Authority (CMA), l’autorità britannica responsabile della tutela della concorrenza e dei mercati.

Un nuovo quadro operativo.

L’accordo stabilisce principi precisi per garantire interazioni fluide e trasparenti tra Bruxelles e Londra nei procedimenti in materia di antitrust e concentrazioni. Tra le novità principali figura l’obbligo di notifica reciproca delle indagini di rilievo su cartelli, abusi di posizione dominante e fusioni, nonché la possibilità di coordinare le rispettive attività investigative quando necessario.

Particolare attenzione è riservata alla tutela della riservatezza delle informazioni condivise. Le autorità si impegnano a proteggere i dati sensibili scambiati nell’ambito della cooperazione. Resta inoltre imprescindibile il consenso delle imprese interessate prima che informazioni confidenziali possano essere trasmesse da un’autorità all’altra.

Un tassello dell’Accordo su commercio e cooperazione.

Il nuovo strumento si configura come accordo “supplementare” rispetto al EU-UK Trade and Cooperation Agreement, che già prevede in termini generali una base per la cooperazione in materia di concorrenza e contempla la possibilità di un’intesa separata e più dettagliata.

Con questa firma, UE e Regno Unito compiono dunque un ulteriore passo nell’attuazione dell’architettura post-Brexit delineata dall’Accordo su commercio e cooperazione.

I prossimi passaggi.

L’entrata in vigore dell’accordo sarà subordinata al completamento delle rispettive procedure di ratifica.

Dal lato europeo, il Consiglio dell’Unione europea è ora chiamato ad adottare la decisione formale di conclusione dell’accordo, previo consenso del Parlamento europeo. Solo al termine di questo iter interistituzionale l’intesa diventerà pienamente operativa.

foto Benoit Bourgeois Copyright: © European Union 2014 – EP