17 Marzo 2026
Europa

Ue, cresce l’età media della popolazione: +2,1 anni dal 2015. L’Italia si conferma tra i Paesi più anziani

La popolazione dell’Unione Europea continua a invecchiare. Al 1° gennaio 2025 l’età mediana nei Paesi Ue ha raggiunto i 44,9 anni, in aumento di 2,1 anni rispetto al 2015, quando si attestava a 42,8. È quanto emerge dai più recenti dati dell’Eurostat.

L’Italia è tra i Paesi più anziani d’Europa.

Le differenze tra gli Stati membri restano significative. L’età mediana più bassa si registra in Irlanda, con 39,6 anni, mentre il valore più alto è quello dell’Italia, che con 49,1 anni si conferma tra i Paesi più anziani dell’Unione.

L’aumento dell’età media ha interessato quasi tutti i Paesi europei. Le uniche eccezioni sono Germania e Malta, dove si registra un lieve calo di 0,4 anni.

I maggiori incrementi nell’Europa meridionale e orientale.

L’invecchiamento demografico è stato più marcato in Slovacchia e Cipro, dove l’età mediana è cresciuta di 4 anni in dieci anni. Seguono l’Italia (+3,9 anni), Grecia e Polonia (+3,8) e Portogallo (+3,7).

Il dato conferma una tendenza strutturale che interessa in particolare i Paesi dell’Europa meridionale e orientale, caratterizzati da bassi tassi di natalità e aumento della speranza di vita.

Differenze tra popolazione autoctona e straniera.

Secondo le stime, al 1° gennaio 2025 la popolazione nata nel Paese presenta un’età mediana superiore rispetto a quella nata all’estero: 45,2 anni contro 43,1. Una differenza che evidenzia il ruolo della popolazione migrante (in assenza di politiche sostanzialmente inclusive per i cittadini europei) nel contribuire a riequilibrare, almeno in parte, la struttura demografica europea.

foto Sardegnagol riproduzione riservata