13 Maggio 2026
Europa

UE, Corte dei conti: oltre 1.400 irregolarità e frodi in agricoltura nel biennio 2022-2023.

Nel biennio 2022-2023 in Italia sono state segnalate complessivamente 1.433 frodi e irregolarità nell’ambito dei finanziamenti europei destinati alle politiche agricole e allo sviluppo rurale, per un valore pari a 137,6 milioni di euro. A fronte di questi dati, la Corte dei conti ha emesso 230 sentenze di condanna tra il 2020 e il 2023, con somme da restituire pari a 34,6 milioni di euro.

A questi numeri si aggiungono 117 indagini attualmente aperte, segnalate dalla Procura europea (EPPO) nel rapporto annuale 2024, che riguardano prevalentemente casi di falsificazione documentale, false dichiarazioni sulla disponibilità dei terreni, assenza dei requisiti soggettivi, mancata realizzazione delle opere e irregolarità nelle rendicontazioni.

I dati emergono dall’analisi sullo stato della prevenzione e del contrasto a irregolarità, frodi, corruzione e conflitti di interesse nella gestione della Politica agricola comune, approvata dalla Sezione affari europei e internazionali della Corte dei conti e riferita al triennio 2022-2024.

Nel documento la magistratura contabile evidenzia il crescente utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, inclusi sistemi satellitari e piattaforme informatiche integrate, che hanno introdotto elementi di forte innovazione nei controlli e nelle attività di coordinamento e indirizzo, soprattutto nell’ultimo biennio.

Tra le principali raccomandazioni rivolte alle amministrazioni competenti, la Corte indica la necessità di realizzare una vera e propria rete di sistema, attraverso il rafforzamento dei canali di comunicazione e dello scambio dei dati, il potenziamento di banche dati uniche, la standardizzazione completa delle procedure e delle metodologie operative e l’adozione di percorsi di formazione comuni per il personale coinvolto.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, l’invito è inoltre a rafforzare l’interoperabilità tra i sistemi informativi e lo scambio delle informazioni, accompagnando tali interventi con una governance dei dati capace di integrare in modo coerente tecnologia, processi organizzativi e risorse umane.

foto europarl.europa.eu