Ucraina, verso il primo esborso del prestito UE da 90 miliardi
Il cantiere del maxi-prestito europeo all’Ucraina è entrato nella sua fase operativa. Questa settimana la Commissione europea e il Parlamento ucraino hanno adottato l’Accordo sul cosiddetto Ukraine Support Loan (USL), il documento che definisce le riforme richieste, le condizioni finanziarie dettagliate e le modalità operative dello strumento. In parallelo, entrambe le parti hanno sottoscritto il Memorandum d’Intesa che accompagna il Programma di Assistenza Macro-Finanziaria per il 2026. Con la firma della Commissione e la ratifica ucraina, la strada verso i primi esborsi , attesi per giugno , è formalmente aperta.
Il prestito UE a sostegno dell’Ucraina era stato concordato dal Consiglio europeo a Bruxelles il 18 dicembre 2025 e presentato dalla Commissione europea il 14 gennaio 2026. Dopo mesi di negoziati e passaggi istituzionali, il Consiglio dell’Unione Europea ha dato il via libera definitivo il 23 aprile, con il sostegno di tutti i 24 Stati membri partecipanti alla cooperazione rafforzata.
Non è mancata qualche turbolenza politica: l’impasse di due mesi si è conclusa dopo che l’Ungheria ha tolto il suo controverso veto. Cechia, Ungheria e Slovacchia hanno scelto di non aderire, rendendo necessario il ricorso alla procedura di cooperazione rafforzata , un meccanismo che consente a un gruppo di Stati membri di procedere anche in assenza di unanimità.
A cosa servono i 90 miliardi?
La cifra è imponente e la sua destinazione è precisa. Del totale, 30 miliardi di euro saranno destinati all’assistenza macro-finanziaria o al sostegno di bilancio, erogati attraverso lo Strumento per l’Ucraina dell’UE; 60 miliardi andranno invece a rafforzare le capacità di difesa di Kiev e a sostenere l’acquisizione di equipaggiamento militare.
Per il 2026, Bruxelles intende trasferire gradualmente 45 miliardi di euro, di cui 16,7 miliardi destinati al sostegno finanziario e 28,3 miliardi al sostegno militare. I pagamenti saranno subordinati alle riforme che Kiev approverà. Il prestito copre complessivamente due terzi delle esigenze finanziarie e di difesa dell’Ucraina per il biennio, rendendo indispensabile il coordinamento con gli altri partner internazionali , G7 in testa , affinché i restanti impegni vengano onorati nei tempi stabiliti.
La mossa consentirà alla Commissione di avviare gli esborsi il prima possibile nel secondo trimestre del 2026. Con la firma dell’Accordo di Prestito e del Memorandum d’Intesa ora ratificati da entrambe le parti, il primo trasferimento concreto di risorse verso Kiev dovrebbe materializzarsi entro fine giugno.
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