13 Maggio 2026
Europa

Ucraina, Trump: “Fatti grandi progressi verso la fine della guerra”.

“Sono stati fatti grandi progressi” sul percorso che potrebbe portare alla fine della guerra tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al termine dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, sottolineando che restano da risolvere solo alcune questioni chiave.

Secondo Trump, circa il 95% del piano di pace sarebbe già stato definito. “Abbiamo fatto molta strada verso la conclusione di quella che è probabilmente la guerra più sanguinosa dalla Seconda guerra mondiale”, ha affermato. I nodi ancora aperti – uno dei quali riguarda i territori occupati durante il conflitto – potrebbero essere sciolti “nel giro di poche settimane”, se i lavori procederanno “davvero bene”.

Il presidente americano ha riferito di aver discusso anche con il leader russo Vladimir Putin della ricostruzione dell’Ucraina nel dopoguerra, aggiungendo che Mosca sarebbe disponibile a collaborare, anche attraverso la fornitura di energia ed elettricità “a prezzi molto bassi”. “La Russia vuole vedere l’Ucraina avere successo”, ha detto Trump, parlando di un atteggiamento “generoso” di Putin nei confronti del futuro del Paese.

Trump si è detto inoltre pronto a intervenire davanti al Parlamento ucraino per favorire il processo di pace. “Se potesse aiutare a salvare 25mila vite al mese, sarei certamente disposto a farlo”, ha dichiarato, ipotizzando anche un possibile incontro trilaterale con Putin e Zelenskyy “al momento giusto”.

Sul fronte delle garanzie di sicurezza per Kiev, Trump ha spiegato che gli Stati Uniti intendono lavorare insieme all’Europa, che “si farà carico di una parte importante” degli impegni, con il supporto di Washington. Riguardo a un’eventuale tregua per consentire un referendum in Ucraina, il presidente ha riferito che Putin si oppone a una sospensione temporanea dei combattimenti che possa poi riaccendersi, pur assicurando che “si stanno cercando soluzioni alternative”.

Da parte sua, Zelenskyy ha parlato di “discussionimolto positive su tutti i temi”, confermando i progressi compiuti nelle ultime settimane dai team statunitensi e ucraini. Il presidente ha precisato che il 90% del piano di pace in 20 punti è stato concordato, mentre le garanzie di sicurezza tra Usa e Ucraina sarebbero definite al 100%. Quasi completato anche l’accordo sulle garanzie di sicurezza tra Stati Uniti, Europa e Ucraina, con la componente militare già interamente condivisa e un piano di prosperità in fase di finalizzazione.

Zelenskyy ha inoltre annunciato che, dopo i colloqui con Trump e con i leader europei, le parti hanno concordato nuovi incontri nelle prossime settimane per definire tutti i dettagli, aggiungendo che Trump ospiterà a gennaio a Washington un vertice con i leader ucraini ed europei.

Dopo l’incontro di Palm Beach, nella residenza di Mar-a-Lago, Trump e Zelenskyy hanno partecipato a una telefonata con diversi leader europei per discutere “passi concreti” verso la fine del conflitto. A riferirlo è stato il presidente finlandese Alexander Stubb.

Alla conversazione, durata oltre un’ora, hanno preso parte il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, il premier norvegese Jonas Gahr Store, il segretario generale della Nato Mark Rutte e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

“Abbiamo discusso passi concreti su come porre fine alla guerra. Stiamo tutti lavorando per una pace giusta e duratura”, ha scritto Stubb sui social. Von der Leyen ha accolto con favore i progressi emersi, ribadendo che “l’Europa è pronta a continuare a lavorare con l’Ucraina e con i partner statunitensi”, sottolineando l’importanza di “garanzie di sicurezza solide fin dal primo giorno”.

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