14 Settembre 2026
Politica

Ucraina, telefonata tra Trump e Putin dopo i colloqui di Istanbul. Peskov: “Confronto basato sui risultati di Istanbul”.

È in corso la telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e quello degli Stati Uniti Donald Trump. Un colloquio che, secondo quanto riferito dal Cremlino, si è basato sugli esiti dei recenti negoziati tra Russia e Ucraina svoltisi a Istanbul lo scorso 16 maggio. “La conversazione è importante, soprattutto alla luce delle trattative tenutesi in Turchia”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Durante l’incontro di Istanbul, Mosca e Kiev hanno raggiunto un’intesa preliminare su uno scambio paritario di prigionieri di guerra (1.000 per parte) e hanno discusso una proposta di cessate il fuoco. Da parte ucraina, l’offerta – coordinata con i partner occidentali – prevede una tregua di 30 giorni, estendibile: “Siamo pronti. E siamo anche disponibili a un incontro diretto tra leader per affrontare i nodi centrali. L’Ucraina non ha paura del dialogo con la Russia, ma è fondamentale che Mosca non continui a prolungare la guerra”, si legge in un messaggio diffuso su Telegram da fonti ufficiali ucraine.

Sul fronte statunitense, cresce l’attenzione per un possibile rilancio del negoziato. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha confermato che “Donald Trump è certamente aperto a un incontro faccia a faccia con Vladimir Putin. L’obiettivo è un cessate il fuoco immediato”, ha dichiarato a pochi minuti dalla telefonata. Leavitt ha inoltre ribadito che l’opzione di nuove sanzioni secondarie contro la Russia “rimane sul tavolo”.

Anche il vicepresidente USA JD Vance, parlando con i media, ha sottolineato che “c’è una fase di stallo, e penso che il presidente chiederà a Putin se è davvero disposto a trattare”. Tuttavia, dal Cremlino arrivano segnali contrastanti: “Un vertice tra Putin e Trump al momento non è in preparazione”, ha smentito Peskov, pur confermando che “i negoziati saranno lunghi e complessi. La Russia è pronta, ma ci sono molte sfumature da discutere”.

A livello internazionale, si rafforza il coordinamento tra Stati Uniti ed Europa. Nella serata di ieri, il presidente Trump ha avuto un colloquio telefonico con i leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito. Secondo Downing Street, “i capi di Stato e di governo hanno sottolineato il costo catastrofico della guerra e la necessità urgente di un cessate il fuoco incondizionato”. Palazzo Chigi ha riferito che la premier Giorgia Meloni ha espresso pieno sostegno “agli sforzi per una pace giusta e duratura”, in linea con le posizioni espresse da Macron, Starmer e Merz.

Proprio il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in un post su X, ha scritto che “Putin deve accordarsi su una tregua e aprire il dialogo per la pace”.

Nonostante l’approccio più aperto mostrato dagli Stati Uniti, Mosca mantiene una posizione di cautela: “Raggiungeremo i nostri obiettivi in Ucraina. Ma è preferibile farlo con mezzi politici e diplomatici”, ha ribadito Peskov, rilanciando la disponibilità russa a proseguire i negoziati.

foto Kremlin.ru