19 Agosto 2026
Europa

Ucraina, parla l’inviato speciale Kellogg: “Kiev pronta a concessioni territoriali”.

L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare concessioni territoriali di fatto, ma senza un riconoscimento giuridico formale, come parte di un possibile accordo per la cessazione delle ostilità con la Russia. Lo ha dichiarato l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per Ucraina e Russia, Keith Kellogg, in un’intervista rilasciata a Fox News.

“Non si tratta di un riconoscimento de jure permanente, ma di una situazione de facto, perché i russi attualmente occupano quei territori”, ha spiegato Kellogg. “Hanno accettato questa realtà: se si raggiunge un cessate il fuoco, ciascuna parte manterrà il controllo del territorio attualmente occupato. Questo è il punto a cui sono disposti ad arrivare”, ha aggiunto.

Secondo il rappresentante americano, Kiev sarebbe pronta a fissare una “linea di contatto” basata sulla situazione sul terreno, evitando però di sancire legalmente una cessione territoriale alla Russia. La dichiarazione rappresenta uno dei segnali più espliciti da parte di Washington su una possibile apertura diplomatica nella lunga crisi ucraina, mantenendo, però, aperta ogni possibile ripresa delle ostilità in futuro.

Il fatto che si parli di una distinzione tra riconoscimento “de facto” e “de jure”, infatti, potrebbe indicare un approccio più flessibile nella ricerca di una soluzione negoziata, ma porre problemi di sovranità nei prossimi tempi.

foto Elizabeth Kearns Defense.gov