13 Aprile 2026
Europa

Ucraina, Kiev rischia di perdere il sostegno americano per il Donbass

L’Ucraina si trova di fronte a una delle minacce più serie mai registrate sul fronte degli aiuti americani. Lo riferisce il quotidiano ucraino Ukrainska Pravda, citando una fonte interna allo staff di Vladimir Zelenskyy al corrente degli esiti dell’ultimo round negoziale del 21 e 22 marzo.

Secondo la fonte, Washington non crede che Kiev sia in grado di accettare il nodo centrale della trattativa: il ritiro ucraino dal Donbass. Una scelta che potrebbe “spingere gli USA ad abbandonare il processo, spostando l’attenzione sull’Iran”.

La distrazione iraniana e il timore di Kiev.

Da quando è scoppiata l’escalation in Medio Oriente, Kiev ha ripetutamente espresso il timore che i propri alleati stiano progressivamente dirottando risorse e attenzione verso un’altra crisi, con il rischio concreto di una riduzione delle forniture di armi all’Ucraina da parte dei partner occidentali. Senza contare che le risorse finanziarie dall’Ue sono bloccate grazie al veto dell’Ungheria che, nell’ultimo Consiglio europeo, ha fatto saltare i piani dei “falchi europei” e della Commissione di Ursula, dicendo no al prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina.

Nel tentativo di restare rilevante agli occhi di Washington, Zelenskyy ha offerto agli alleati “l’assistenza di esperti ucraini” nel contrasto ai droni, proponendola come moneta di scambio per l’ottenimento di nuovi missili Patriot. La risposta di Donald Trump è stata tuttavia secca: gli Stati Uniti non hanno bisogno dell’aiuto di nessuno, “nemmeno dell’Ucraina”, per difendersi dai droni iraniani. Il presidente americano ha inoltre manifestato sorpresa per la riluttanza di Zelenskyy ad accettare una soluzione negoziata del conflitto.

Un equilibrio sempre più precario.

Il quadro che emerge delinea un’Ucraina sempre più isolata sul piano diplomatico, stretta tra le pressioni americane per una resa dei conti territoriale e la crescente competizione per l’attenzione internazionale con il fronte mediorientale. La finestra per mantenere vivo il sostegno di Washington appare più stretta che mai.

foto Andrzej da Pixabay.com