14 Marzo 2026
EuropaPolitica

Ucraina: il Parlamento europeo chiede riforme accelerate e apertura dei negoziati UE

Il Parlamento europeo ha ribadito ieri il suo impegno “incondizionato” per l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, invitando la Commissione europea ad aprire rapidamente i cosiddetti “negoziati a cluster” per avanzare verso l’adesione dell’Ucraina all’Unione.

Il rapporto della Commissione Affari Esteri (AFET), adottato in plenaria con 418 voti favorevoli, 135 contrari e 41 astensioni, esamina i progressi di Kiev nel percorso di adesione all’UE nel contesto della guerra di aggressione russa. I deputati hanno sottolineato che qualsiasi soluzione pacifica deve rispettare la volontà del popolo ucraino e non può essere imposta da attori esterni.

I deputati hanno elogiato gli sforzi straordinari dell’Ucraina nel rafforzare le istituzioni democratiche e hanno invitato il governo di Kiev a mantenere il ritmo delle riforme, in particolare sullo Stato di diritto, la giustizia e la lotta alla corruzione. Il Parlamento evidenzia l’importanza di procedure trasparenti e basate sul merito per la selezione dei membri degli organismi giudiziari e anti-corruzione, sottolineando che i progressi in questi settori sono cruciali non solo per l’adesione all’UE, ma anche per la ricostruzione e la fiducia economica.

Il Parlamento invita quindi la Commissione europea a sbloccare i negoziati a cluster, accelerando il percorso di adesione, a condizione che l’Ucraina continui a rispettare il “rulebook” dell’UE e porti a termine le riforme già avviate.

Il rapporto esprime preoccupazione per il cambio di posizione degli Stati Uniti sulla guerra in Ucraina sotto l’amministrazione Trump e invita l’UE e i suoi Stati membri a mantenere il ruolo di alleati strategici di Kiev. I deputati prendono nota del recente incontro tra Trump e Putin in Alaska, che contrasta con la massiccia escalation russa in Ucraina, confermando ancora una volta che Mosca non cerca la pace ma la sottomissione del Paese.

Il Parlamento chiede inoltre a Washington di implementare le nuove sanzioni economiche annunciate contro Russia e Paesi che alimentano la macchina bellica di Mosca e riafferma il suo impegno nel garantire sicurezza e supporto alle forze armate e all’industria della difesa ucraina.

“Con riforme solide, l’Ucraina può raggiungere il suo obiettivo di entrare nell’Unione Europea, dove appartiene. Rafforzare le istituzioni democratiche, proseguire le riforme giudiziarie e anti-corruzione, valorizzare le autorità locali e regionali e mantenere il pluralismo parlamentare sono fondamentali. Ammiriamo anche il ruolo della società civile ucraina in questo processo. Come Parlamento vogliamo inviare un chiaro segnale: l’Ucraina appartiene alla famiglia europea e faremo tutto il possibile affinché occupi il suo legittimo posto al più presto”, ha dichiarato il relatore Michael Gahler (PPE, Germania) dopo la votazione.

foto MiC