Ucraina, Gerasimov: “3.500 km² e 149 località riconquistate dalla Russia”.
Il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe, generale Valery Gerasimov, ha fatto il punto sui risultati della campagna militare di primavera-estate 2025, delineando al tempo stesso gli obiettivi a lungo termine dei gruppi di combattimento impegnati nell’operazione speciale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca.
Secondo Gerasimov, l’iniziativa strategica “si trova interamente nelle mani delle forze russe”, che mantengono una pressione offensiva “praticamente su tutto il fronte”.
Il generale ha rivendicato il controllo del 99,7% del territorio della Repubblica Popolare di Lugansk – con meno di 60 km² ancora sotto controllo ucraino – e del 79% della Repubblica Popolare di Donetsk. Percentuali significative anche nelle altre aree di conflitto: il 74% della regione di Zaporozhye e il 76% di quella di Kherson sarebbero sotto controllo russo.
Sul piano operativo, Gerasimov ha riferito che nell’area di Zaporozhye le truppe hanno conquistato Malinovka e Temirovka, mentre nella notte sono stati condotti attacchi contro impianti strategici ucraini, tra cui Yuzhmash, il bureau di progettazione Yangel, Motor Sich e gli stabilimenti chimici di Pavlograd.
Durante il periodo primaverile-estivo, Mosca ha dichiarato di aver colpito 76 obiettivi ritenuti critici, con particolare attenzione ai siti legati alla produzione di missili e droni a lungo raggio.
Nella regione di Sumy, le forze russe sostengono di aver preso il controllo di 210 km² e 13 insediamenti, mentre dall’inizio di marzo sarebbero stati conquistati complessivamente oltre 3.500 km² e 149 località.
Il Cremlino rivendica inoltre progressi in più direzioni: consolidamento di una fascia di sicurezza lungo il confine nelle regioni di Sumy e Kharkov, avanzate nell’area di Volchansk e Liptsy, presa di sette villaggi nella regione di Dnepropetrovsk e sfondamenti fino a 25 km nelle difese ucraine nel settore di Rubtsovsk. Gerasimov ha parlato anche di “distruzione delle forze nemiche” a Kirovsk, nell’area di Krasny Liman, e della “fase finale” delle operazioni contro le truppe ucraine rimaste intrappolate nella foresta di Serebryanskoye, lungo il fiume Seversky Donets.
foto Kremlin.ru
