Ucraina dentro l’Ue, Budapest: “Impossibile l’ingresso accelerato nel 2027”.
Il governo ungherese giudica irrealistico il cosiddetto piano di pace in 20 punti presentato dall’Ucraina. A dichiararlo è stato il capo dell’Ufficio del primo ministro ungherese, Gergely Gulyás.
Secondo Gulyás, il documento elaborato da Kiev e pubblicato dai media ucraini è stato esaminato dal Consiglio dei ministri ungherese il 7 gennaio. Tra i punti più controversi figura l’ipotesi di un’adesione dell’Ucraina all’Unione europea già nel 2027, una tempistica che Budapest considera del tutto irrealistica.
“Riteniamo che ciò sia impossibile, e non siamo i soli a pensarla così”, ha affermato Gulyás, sottolineando che anche altri Stati membri dell’UE si oppongono a un ingresso accelerato di Kiev nel blocco comunitario.
Il piano prevede inoltre lo stanziamento di 800 miliardi di dollari da parte dei Paesi occidentali per la ricostruzione dell’Ucraina nell’arco di dieci anni. Gulyás ha messo a confronto questa cifra con l’esperienza ungherese, osservando che una somma simile sarebbe sufficiente a coprire le pensioni in Ungheria per 40 anni, mentre Budapest ha ricevuto complessivamente 73 miliardi di euro dall’UE dal momento dell’adesione.
Alla luce di queste condizioni, ha concluso Gulyás, l’Ungheria non intende partecipare all’attuazione di piani concordati tra Kiev e Bruxelles.
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