20 Maggio 2026
Europa

Ucraina, cresce il malcontento tra i Paesi membri sull’assistenza militare. La Commissione: “Aiuto necessario”.

L’impegno dell’Unione Europea nel sostegno militare all’Ucraina continua a suscitare tensioni politiche tra gli Stati membri. Dopo la proposta della Commissione di stanziare fino a 40 miliardi di euro in aiuti militari nel corso del 2025, con contributi proporzionali al PIL nazionale, Spagna e Italia hanno sollevato (finalmente) riserve esplicite, contestando la sostenibilità economica dell’intervento.

Il malcontento, manifestato anche attraverso un’interrogazione parlamentare presentata dall’eurodeputato indipendente Erik Kaliňák, riflette il crescente disagio di alcuni governi, preoccupati dall’impatto finanziario delle politiche di sostegno a Kiev.

In crescita, per esempio, il dubbio sull’efficacia di un impegno militare prolungato (in totale assenza del minimo slancio diplomatico). L’Ue, con molta probabilità, ha esaurito il suo credito di “democraticità”, operando di fatto alla stregua di Paesi partner “dalle scarpe grosse e il cervello fino”.

A nome dell’esecutivo europeo, la risposta dell’Alto rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas, non lascia margini a interpretazioni: “L’UE punta a una pace giusta, globale e duratura in Ucraina, ma finché la Russia continuerà la sua offensiva, sarà necessario mantenere alta la pressione e rafforzare il sostegno a Kiev”. Insomma, missili e armi per la pace. Se non è follia europea questa…

Ma, guardando ai costi per i cittadini europei (ricordiamolo di tutti i residenti nei 27 Paesi Membri), secondo i dati aggiornati, dal febbraio 2022 a oggi, l’Unione ha fornito all’Ucraina 164,8 miliardi di euro di aiuti complessivi, di cui quasi 60 miliardi in assistenza militare. E per il solo 2025, Bruxelles ha già promesso oltre 24 miliardi di euro in supporto bellico, e l’iniziativa per la fornitura di 2 milioni di munizioni ad alta capacità ha già raggiunto l’80% dell’obiettivo previsto. Quando vuole l’Europa è capace di portare a termine “grandi cose”…

Sul fronte della formazione (e dei costi per i cittadini Ue) la missione europea di assistenza militare ha addestrato oltre 78.500 soldati ucraini dal novembre 2022 a oggi, consolidando il ruolo dell’UE come principale partner strategico di Kiev. Unione, paradossalmente, che nonostante l’effort economico non viene mai invitata al tavolo dei negoziati… spendiamo per la difesa dell’Ucraina ma non possiamo dire la nostra sui tempi della “resa delle armi”. Solo Trump (che sta cercando di sfilarsi dalla guerra voluta dai democratici americani) può farlo!

foto UN Photo/Manuel Elías