Ucraina, altri 4 miliardi di euro. Dall’inizio della guerra Kiev costa 130 milioni al giorno all’Ue.
Alla vigilia del 34° anniversario dell’indipendenza ucraina, l’Unione europea ha annunciato l’erogazione di un nuovo pacchetto di sostegno da 4,05 miliardi di euro. La cifra comprende 3,05 miliardi provenienti dall’Ukraine Facility e 1 miliardo attraverso l’assistenza macro-finanziaria eccezionale (MFA) della Commissione europea.
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha sottolineato la valenza politica dell’iniziativa: “Mentre l’Ucraina celebra la sua indipendenza, l’Europa ribadisce la sua solidarietà incrollabile. Con questo esborso di oltre 4 miliardi, confermiamo il nostro impegno non solo per la ripresa del Paese, ma anche per il suo futuro come nazione sovrana e democratica. Perché quando l’Ucraina è forte, lo è anche l’Europa”.
Dal febbraio 2022, con l’inizio dell’invasione russa su larga scala, l’Ue e i suoi Stati membri hanno mobilitato complessivamente 168,9 miliardi di euro in aiuti umanitari, finanziari e militari destinati a Kiev.
Il nuovo pacchetto prevede il quarto pagamento regolare da oltre 3 miliardi di euro nell’ambito dell’Ukraine Facility. Le risorse sono destinate a rafforzare la stabilità macro-finanziaria, migliorare la gestione dell’amministrazione pubblica e sostenere riforme strutturali di lungo periodo.
Con questo trasferimento, l’ammontare complessivo erogato attraverso lo strumento è salito a 22,7 miliardi di euro dall’avvio del programma, il 1° marzo 2024 — circa il 60% dei fondi disponibili.
Il versamento è stato autorizzato dopo che Kiev ha rispettato 13 indicatori di riforma, tra cui la gestione del patrimonio pubblico, la transizione verde, la regolamentazione del digitale e del settore agroalimentare, oltre al rafforzamento del sistema anticorruzione.
Accanto ai fondi del Facility, la Commissione ha approvato una nuova tranche da 1 miliardo nell’ambito dell’assistenza macro-finanziaria straordinaria, parte del contributo europeo all’iniziativa G7 Extraordinary Revenue Acceleration (ERA). Questo strumento, del valore complessivo di 18,1 miliardi, si alimenta con i proventi derivanti dagli asset congelati della Banca centrale russa, custoditi in depositari centrali di titoli nell’Ue.
Oltre ai pacchetti finanziari, l’Ue ha messo in campo 73,6 miliardi da bilancio comunitario per aiuti umanitari, ricostruzione e sostegno al bilancio ucraino, 15 miliardi in assistenza bilaterale dagli Stati membri, 59,6 miliardi in aiuti militari, anche tramite il Fondo europeo per la pace, 3,7 miliardi provenienti dagli utili maturati sugli asset russi immobilizzati e almeno 17 miliardi per l’accoglienza dei rifugiati ucraini.
In sostanza, la guerra “per interposta persona”, in corso da 1277 giorni, sta costando 130 milioni di euro al giorno al contribuente europeo.
foto U.S. Army Capt. Tobias Cukale
