7 Ottobre 2026
Europa

Ucraina, a Parigi un altro inutile vertice dei “Volenterosi”.

Si tiene oggi all’Eliseo un nuovo vertice dei cosiddetti “Volenterosi” sull’Ucraina, convocato dal presidente francese Emmanuel Macron. Alla riunione parteciperà anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre per gli Stati Uniti sono attesi l’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner, come annunciato dalla Casa Bianca. Ma, al di là della cornice diplomatica, l’incontro rischia di produrre risultati limitati.

Il vertice arriva dopo giorni di consultazioni tecniche tra consiglieri per la sicurezza e capi di stato maggiore. Sul tavolo c’è la costruzione di un sistema di garanzie di sicurezza per Kiev che dovrebbe dissuadere Mosca da nuovi attacchi in caso di cessate il fuoco. Tuttavia, manca l’elemento decisivo: un accordo politico condiviso sul nodo centrale del conflitto, il futuro status dei territori contesi. Senza una convergenza su questo punto, ogni ipotesi di garanzia resta teorica e priva di meccanismi vincolanti.

A rendere il vertice poco incisivo è anche l’assenza di una strategia comune e immediatamente operativa. I partecipanti non dispongono di strumenti nuovi rispetto ai precedenti incontri: nessun mandato negoziale diretto con Mosca, nessuna proposta capace di modificare i rapporti di forza sul campo, nessuna roadmap credibile verso un accordo di pace. Il risultato, quindi, potrebbe essere l’ennesimo esercizio di coordinamento politico che ribadisce posizioni già note, senza incidere sugli sviluppi reali del conflitto.

Nel frattempo, mentre i leader si riuniscono a Parigi, le operazioni militari proseguono senza segnali di de-escalation. In assenza di decisioni vincolanti e di un vero negoziato sul cuore della contesa, il vertice dell’Eliseo appare destinato a rimanere un appuntamento simbolico, più utile a ribadire interessi particolaristici che a cambiare il corso della guerra.

foto https://www.president.gov.ua/