Tutele dei consumatori dalle commissioni bancarie e digitali. Crescono le segnalazioni in Ue
Le crescenti commissioni applicate da banche e piattaforme digitali per servizi bancari di base e transazioni online sono finite sotto la lente del Parlamento europeo. L’eurodeputato Loucas Fourlas (PPE), sul tema, ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea, denunciando come, in un contesto di costo della vita ancora elevato, in diversi Stati membri si registrino segnalazioni relative a commissioni bancarie eccessive, costi poco trasparenti sulle transazioni online e pratiche delle piattaforme digitali ritenute onerose per i consumatori.
Nell’interrogazione, l’eurodeputato ricorda come la tutela dei consumatori e la garanzia di condizioni eque nel mercato unico rappresentino principi fondamentali dell’Unione europea, sottolineando al contempo come la rapida digitalizzazione dei servizi finanziari ponga nuove sfide in termini di trasparenza, concorrenza e protezione dei cittadini da pratiche commerciali scorrette. Fourlas ha quindi chiesto alla Commissione come valuti il fenomeno dell’aumento delle commissioni bancarie e digitali, se intenda promuovere un quadro normativo europeo più rigoroso in materia di trasparenza e controllo delle tariffe, e quali misure siano allo studio per rafforzare la tutela dei consumatori nei servizi finanziari digitali.
La Commissione UE: “Nel prossimo Regolamento più obblighi per gli istituti bancari”.
A rispondere è stata la commissaria Maria Luís Albuquerque, che ha assicurato come Bruxelles “segua da vicino gli sviluppi del settore bancario europeo, incluse le questioni relative a commissioni e trasparenza”.
Secondo la Commissione, la normativa comunitaria attualmente in vigore disciplina la trasparenza delle commissioni e delle spese applicate, senza tuttavia stabilirne il livello massimo. Sul fronte della trasparenza, i fornitori di servizi di pagamento sono già tenuti a presentare le commissioni sui conti di pagamento in maniera chiara, standardizzata e confrontabile, oltre a fornire informazioni su spese, interessi e tassi di cambio applicati alle transazioni.
La Commissione ha inoltre annunciato che il prossimo Regolamento sui servizi di pagamento introdurrà ulteriori obblighi di trasparenza sulle commissioni legate alla conversione valutaria, compresi i prelievi bancomat nazionali. I creditori, dal canto loro, sono già tenuti a fornire informazioni chiare su tutti i costi, le spese e il costo totale del credito prima che il consumatore sottoscriva un contratto.
L’esecutivo comunitario ha ricordato successivamente che la normativa europea impone alle banche di offrire conti di pagamento con caratteristiche di base gratuitamente o a un costo ragionevole, che le commissioni sui bonifici istantanei in euro non possano superare quelle applicate ai bonifici ordinari, e che, in materia di credito al consumo, gli Stati membri siano tenuti a introdurre misure – come tetti massimi – contro tassi di interesse, TAEG o costi totali del credito eccessivamente elevati.
Per quanto riguarda la tutela dei consumatori nei servizi finanziari digitali, la Commissione ha citato le norme aggiornate sulla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari, che offrono garanzie nei casi in cui non si applichino regole specifiche di prodotto. A questo si affiancherà il prossimo Digital Fairness Act, attualmente in fase di elaborazione, che punta a rafforzare ulteriormente la protezione e l’equità digitale per i consumatori europei.
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