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Turismo minorile e consumo di alcol, nuove iniziative di prevenzione in Ue.

Alcune destinazioni turistiche europee, come Ibiza, Mallorca, Albufeira, Sunny Beach, Chersonissos, Kos e Spalato, sono note per la loro cultura del bere e per la “flessibilità” dei controlli sull’età dei consumatori. Un fenomeno, secondo l’eurodeputato Bert-Jan Ruissen, che incoraggerebbe i minorenni a scegliere mete dove le leggi sul consumo di alcol non vengono rispettate, generando problemi sociali e disagi ai residenti locali.

In risposta a un’interrogazione sul tema, la Commissione europea ha ricordato che, pur essendo gli Stati membri responsabili delle proprie politiche nazionali sull’alcol, Bruxelles li supporta attraverso iniziative come “Healthier Together” e il Europe’s Beating Cancer Plan, che prevedono finanziamenti per combattere i fattori di rischio legati al consumo di alcol e alle malattie non trasmissibili.

La Commissione ha sottolineato inoltre che un progetto guidato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene gli Stati membri nell’attuazione di politiche efficaci contro l’abuso di alcol. Parallelamente, Bruxelles sta completando le consultazioni preliminari per il lancio della Strategia europea per un turismo sostenibile nel 2026, con l’obiettivo di promuovere un settore turistico di qualità, sicuro e responsabile.