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Trump valuta raid e operazioni delle forze speciali in Iran.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando una serie di opzioni militari contro l’Iran, tra cui raid mirati e operazioni delle forze speciali, pur mantenendo aperta la possibilità di una soluzione diplomatica. Lo riporta il New York Times, citando funzionari statunitensi.

Secondo le fonti, il Pentagono avrebbe recentemente presentato a Trump un elenco ampliato di scenari operativi, che includono incursioni di truppe americane e un’intensificazione degli attacchi contro infrastrutture nucleari e missilistiche iraniane. Tra le ipotesi più rischiose figura il dispiegamento segreto di forze speciali per distruggere o disabilitare siti nucleari che non sarebbero stati colpiti durante i raid statunitensi del giugno 2025.

Un’altra opzione allo studio prevede una serie di attacchi contro strutture direttamente collegate alla leadership iraniana, con l’obiettivo di destabilizzare il Paese e favorire un possibile cambio di potere. Nel frattempo, Israele starebbe cercando di convincere Washington a colpire obiettivi legati al programma missilistico iraniano.

Nonostante il ventaglio di opzioni militari, funzionari americani sottolineano che Trump non avrebbe ancora approvato alcun piano operativo e continuerebbe a privilegiare il canale diplomatico. Alcune fonti interpretano le sue dichiarazioni più dure come una strategia di pressione per spingere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati.

Nei giorni scorsi, il presidente aveva parlato dell’invio di una “massiccia armada” verso l’Iran, esprimendo al contempo l’auspicio che Teheran accetti un accordo “giusto ed equo”, che implichi la rinuncia completa alle armi nucleari. Trump ha inoltre ricordato i bombardamenti statunitensi contro siti nucleari iraniani dello scorso giugno, condotti nell’operazione denominata Midnight Hammer, avvertendo che un eventuale nuovo attacco potrebbe essere “molto più devastante”.

foto thewhitehouse.gov