21 Maggio 2026
Europa

Trump sospende “Project Freedom” nello Stretto di Hormuz: “Progressi verso un accordo con l’Iran”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con grande sorpresa, ha annunciato la sospensione temporanea dell’Operazione Project Freedom, la missione militare americana avviata domenica per garantire la libertà di navigazione commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz.

L’annuncio è arrivato attraverso un post sulla piattaforma Truth Social, in cui Trump ha spiegato le ragioni della pausa: “Su richiesta del Pakistan e di altri paesi, e alla luce del grande successo militare ottenuto durante la campagna contro l’Iran e dei significativi progressi compiuti verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani, abbiamo concordato di sospendere per un breve periodo Project Freedom , ovvero il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz , per verificare se l’accordo possa essere finalizzato e firmato”. Il presidente ha precisato che il blocco navale rimarrà comunque in piena vigore.

Una settimana di alta tensione.

Project Freedom era stata lanciata domenica con toni assertivi: Trump aveva promesso di scortare le navi commerciali attraverso lo Stretto, sfidando apertamente la pretesa iraniana di subordinare qualsiasi transito alla propria autorizzazione preventiva. Due navi mercantili americane avevano già attraversato il corridoio sotto scorta militare, in quello che Washington aveva presentato come un segnale inequivocabile della propria determinazione.

La crisi affonda le radici nel 28 febbraio, quando Stati Uniti e Israele avevano avviato un’operazione militare contro l’Iran, innescando la rappresaglia di Teheran e la paralisi del traffico marittimo nello Stretto. Un cessate il fuoco era entrato in vigore l’8 aprile grazie alla mediazione pakistana, ma i colloqui di Islamabad non avevano prodotto un accordo duraturo. Trump aveva poi prorogato la tregua senza fissare una scadenza. Dal 13 aprile, la Marina americana aveva imposto un blocco navale sul traffico marittimo iraniano nella via d’acqua strategica.

Il Pakistan: “Speriamo in una pace duratura”.

La sospensione di Project Freedom è stata accolta con ottimismo da Islamabad. Il premier pakistano Shehbaz Sharif si è detto “molto fiducioso” che l’attuale “slancio diplomatico possa portare a un accordo duraturo tra Stati Uniti e Iran, in grado di garantire una pace stabile per la regione”.

L’Iran risponde con un proprio sistema di controllo.

Mentre Washington annunciava la pausa, Teheran muoveva le proprie pedine sul piano operativo. L’Iran ha introdotto un nuovo meccanismo per la gestione dei transiti attraverso lo Stretto, gestito dalla neonata Persian Gulf Strait Authority (PGSA). Le navi che intendono attraversare il corridoio ricevono una comunicazione via email con le norme di transito e sono tenute ad accettarle prima di ottenere il relativo permesso.

foto thewhitehouse.gov