Trump sfida la Corte Suprema e vara dazi globali: reazione impulsiva della Casa Bianca.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che introduce dazi del 10% su tutte le importazioni provenienti da qualsiasi Paese, una mossa che entrerà in vigore “quasi immediatamente”, come annunciato dallo stesso capo della Casa Bianca sulla piattaforma Truth Social.
La decisione arriva all’indomani della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha stabilito come l’amministrazione presidenziale abbia ecceduto i propri poteri nell’imporre tariffe ricorrendo all’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Un richiamo formale che, invece di frenare l’inquilino della Casa Bianca, sembra averne inasprito la reazione.
La nuova firma sull’ordine esecutivo assume i contorni di una risposta impulsiva alla bocciatura giudiziaria, più simile al gesto stizzito di un ragazzino a cui è stato bucato il pallone che a una strategia commerciale ponderata.
Non è la prima volta che la politica tariffaria dell’amministrazione finisce sotto la lente dei giudici. Il 2 aprile 2025 Trump aveva annunciato dazi su prodotti provenienti da 185 Paesi e territori, modificandone poi l’entità per diverse nazioni. Il 29 agosto la Corte d’Appello del Distretto di Columbia aveva già stabilito che il presidente non disponeva dell’autorità necessaria per imporre molte delle tariffe annunciate. Il 4 settembre l’amministrazione aveva quindi presentato ricorso alla Corte Suprema.
Ora, con l’introduzione del dazio universale del 10%, si apre un nuovo capitolo di tensione tra Casa Bianca e potere giudiziario, mentre restano aperti interrogativi sugli effetti economici della misura e sulla possibilità che Washington debba restituire le somme già incassate attraverso tariffe dichiarate illegittime.
foto thewhitehouse.gov
