Europa

Trump: “Progressi nei colloqui per mettere fine al conflitto in Ucraina”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i colloqui per la risoluzione del conflitto in Ucraina stanno registrando progressi concreti. “Stiamo avendo buoni colloqui. Abbiamo iniziato con la Russia e stiamo parlando con loro”, ha detto ai giornalisti.

Alla domanda su quale risultato si attenda, Trump ha risposto: “Lo sapremo tra un po’, ma stiamo facendo passi avanti”. Il presidente ha aggiunto che, a suo avviso, “le persone stanno iniziando a capire che è un buon accordo per entrambe le parti”, riferendosi al piano statunitense per la pace.

Sul coinvolgimento di Kiev nei negoziati, il presidente ha sostenuto che l’Ucraina starebbe accogliendo positivamente l’iniziativa: “Credo che siano abbastanza contenti. Vogliono vedere la fine del conflitto”.

Secondo il quotidiano Politico, che cita un funzionario della Casa Bianca, Trump punta a chiudere la guerra “il più rapidamente possibile”, accettando “qualsiasi accordo che le due parti riescano a condividere. L’obiettivo finale è la pace”.

Martedì lo stesso Trump si era detto convinto che le parti siano “molto vicine a un’intesa”.

Intanto, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha scritto su X che, per risolvere i nodi ancora aperti, sono necessari colloqui trilaterali tra Mosca, Washington e Kiev.

La scorsa settimana Washington ha presentato un piano di 28 punti per la soluzione del conflitto, suscitando malumori tra i partner europei di Kiev. Il 23 novembre Stati Uniti e Ucraina hanno discusso della proposta in un incontro a Ginevra, definito dal segretario di Stato Marco Rubio “il più produttivo finora”.

Secondo vari media occidentali, la versione iniziale del piano prevedeva impegni rilevanti: la rinuncia dell’Ucraina a entrare nella NATO, il mancato assorbimento di Kiev da parte dell’Alleanza Atlantica, il riconoscimento internazionale della sovranità russa su Crimea e Donbass, il ritiro delle forze ucraine dalla DPR di Donetsk, lo status ufficiale del russo come lingua in Ucraina, limiti sulla dimensione delle forze armate ucraine e la revoca delle sanzioni contro Mosca. Diversi leader europei hanno contestato numerosi punti e annunciato controproposte.

foto thewhitehouse.gov