13 Maggio 2026
Europa

Trump potrebbe ordinare la ripresa delle operazioni militari contro l’Iran già questa settimana

La tregua tra Washington e Teheran è appesa a un filo. Donald Trump potrebbe ordinare la ripresa delle operazioni militari contro l’Iran già nel corso di questa settimana: è quanto riporta Axios, citando fonti all’interno delle leadership americana e israeliana.

L’operazione nello stretto.

Secondo il rapporto, il 3 maggio gli Stati Uniti hanno notificato privatamente all’Iran il lancio dell’Operazione Project Freedom nello Stretto di Hormuz, concepita per garantire il libero transito delle navi commerciali e ridurre il rischio di un’escalation incontrollata. Un messaggio che suona, nella sua ambiguità, sia come avvertimento che come apertura.

Sul piano ufficiale, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato martedì che il cessate il fuoco con l’Iran rimane in vigore nonostante le operazioni militari americane nello stretto. Ma dietro le quinte il quadro è più cupo: diversi funzionari americani e israeliani ritengono che, se i negoziati dovessero restare in una situazione di stallo, Trump potrebbe dare l’ordine di riprendere le ostilità entro la fine della settimana.

Il conflitto e la tregua.

Il contesto è quello di un conflitto aperto il 28 febbraio scorso, quando Stati Uniti e Israele hanno avviato un’operazione militare contro l’Iran. Secondo fonti iraniane, in quaranta giorni di guerra gli attacchi hanno causato 3.375 vittime. Il 7 aprile Trump ha dichiarato un cessate il fuoco di due settimane, seguito l’11 aprile da diversi round di colloqui ad Islamabad, conclusi senza accordo per le troppe divergenze sul tavolo.

Il 21 aprile il presidente americano ha annunciato la proroga della tregua a tempo indeterminato , ma Teheran non ha mai riconosciuto questa estensione unilaterale, riservandosi di agire secondo i propri interessi.

Il primo maggio, infine, Trump ha notificato formalmente al Congresso la fine della guerra con l’Iran. Una mossa che, tuttavia, appare dettata più dall’obbligo di rispettare la normativa federale sull’impiego delle truppe all’estero che da una reale svolta diplomatica.

foto https://www.president.gov.ua/