18 Maggio 2026
Europa

Trump potrebbe ordinare la ripresa delle operazioni militari contro l’Iran entro questa settimana

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando di ordinare la ripresa delle operazioni militari contro l’Iran entro la fine di questa settimana. È quanto riporta Axios, citando fonti qualificate negli ambienti governativi americani e israeliani.

Secondo quanto emerso, il 3 maggio gli Stati Uniti avrebbero comunicato in via riservata a Teheran il lancio dell’Operazione Project Freedom nello Stretto di Hormuz, presentata ufficialmente come misura volta a garantire la libertà di navigazione nella cruciale via d’acqua e a ridurre il rischio di ulteriori escalation. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha tuttavia precisato che il cessate il fuoco con l’Iran rimane formalmente in vigore, nonostante le attività militari in corso nello Stretto.

Una tregua fragile.

Il conflitto ha avuto inizio il 28 febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno dato il via a un’operazione militare congiunta contro la Repubblica Islamica. Quaranta giorni di guerra hanno lasciato sul campo, secondo fonti iraniane, oltre 3.375 vittime.

Il 7 aprile Trump aveva annunciato un cessate il fuoco di due settimane, seguito l’11 aprile da un round di colloqui diplomatici a Islamabad. I negoziati si sono però arenati su una serie di nodi irrisolti, con entrambe le parti che hanno dichiarato l’impossibilità di raggiungere un accordo stabile.

Il 21 aprile il presidente americano ha annunciato la propria intenzione di prorogare la tregua. Teheran, tuttavia, ha respinto la proroga unilaterale, riservandosi di agire secondo i propri interessi nazionali.

Il primo maggio Trump ha notificato formalmente al Congresso la fine delle ostilità, un atto che, secondo gli analisti, risponde principalmente agli obblighi previsti dalla legislazione federale sull’impiego delle forze armate all’estero, più che a una reale svolta diplomatica.

La situazione rimane sospesa in un equilibrio precario. Funzionari americani e israeliani, interpellati da Axios, sono espliciti: se entro i prossimi giorni le trattative non registreranno progressi concreti, Trump potrebbe dare l’ordine di riprendere le operazioni belliche.

foto whitehouse.gov