Trump non accetta la proposta iraniana: il nodo del nucleare resta irrisolto
Washington non intende cedere sul nucleare. Il presidente americano Donald Trump sarebbe orientato a respingere l’ultima proposta avanzata dall’Iran per risolvere il conflitto in corso, stando a quanto riferito dalla CNN, che cita fonti a conoscenza della questione. Il piano, trasmesso agli Stati Uniti nel corso degli ultimi giorni, non convince la Casa Bianca perché rimanda a trattative future i nodi più spinosi legati al programma nucleare di Teheran.
Secondo quanto riportato dall’emittente Al Mayadeen, l’Iran avrebbe consegnato ai mediatori una proposta articolata in tre distinte fasi. Nella prima, Teheran chiede che i negoziati si concentrino sulla cessazione delle ostilità e sull’ottenimento di garanzie formali che escludano la ripresa di operazioni militari contro Iran e Libano. La seconda fase riguarderebbe invece la gestione post-conflitto dello Stretto di Hormuz, snodo strategico cruciale per i flussi energetici globali. Solo nella terza e ultima fase si affronterebbe il dossier nucleare, ma unicamente dopo aver raggiunto intese nelle fasi precedenti.
È proprio questa sequenza a rendere il piano inaccettabile per Washington: rinviare la questione del nucleare significa, agli occhi dell’amministrazione americana, lasciare irrisolta la questione centrale del contendere.
Il contesto diplomatico rimane fragile. L’11 aprile scorso, Iran e Stati Uniti avevano tenuto diversi round di colloqui nella capitale pakistana, Islamabad. A guidare la delegazione iraniana era stato il presidente del parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf; per parte americana, il vicepresidente JD Vance aveva condotto i lavori. Al termine delle trattative, entrambe le parti avevano ammesso pubblicamente il mancato raggiungimento di un accordo, a causa di divergenze su più fronti. Ad oggi, non vi sono informazioni su un eventuale nuovo round di negoziati.
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